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Cronaca

Belpasso, probabile dolo in un appartamento : in salvo due persone

L’incendio si è sviluppato al secondo piano dell’immobile di via Silva con i pompieri che hanno evitato il peggio per i residenti

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Momenti di paura, nella tarda mattinata di oggi, per i residenti di via Silva, a Belpasso per un incendio che si è sviluppato, poco dopo le 12.45,  all’interno di un appartamento che si trova al secondo piano di una palazzina di 5 livelli. Per spegnere il rogo sono intervenuti  i vigili del fuoco dei distaccamenti di Paternò e Adrano, un’autoscala, due autobotti di rincalzo ed un “carro aria”, inviati a supporto dalla sede centrale, insieme al funzionario di servizio. L’appartamento oltre che ad abitazione era adibito anche ad ufficio.  All’arrivo dei vigili del fuoco, alcune persone si trovavano sul ballatoio esterno e chiedevano aiuto. Sono state soccorse ed evacuate con l’autoscala.

Dopo lo spegnimento dell’incendio, per smaltire la grande quantità di fumo sviluppata, è stato utilizzato un moto ventilatore. I pompieri hanno tirato fuori dall’appartamento  diverse bombole del gas. A scopo precauzionale sono state fatte evacuare tre palazzine e una scuola elementare. In corso di accertamento le cause che hanno provocato il rogo. Tuttavia sembra che, da una prima ricostruzione, l’incendio sarebbe di matrice dolosa, appiccato da una donna di 55 anni che risiede nell’appartamento. Non sono chiare le motivazioni che hanno spinto la 55enne a dare fuoco alla propria casa. Probabili dissidi familiari. La donna è stata comunque condotta in ospedale per gli accertamenti di rito. Si attendono i risultati dei controlli e delle verifiche delle condizioni dell’appartamento e dell’edificio. In via Silva sono intervenuti anche i carabinieri del comando stazione di Belpasso, della compagnia di Paternò e agenti della locale polizia municipale. Presenti anche personale sanitario del 118.

Cronaca

Catania, carabinieri trovano un arsenale in uso al gruppo mafioso dei “Nizza”

I militari dell’Arma, in due mesi di attività all’interno del rione San Cristoforo, hanno rinvenuto esplosivi e armi da fuoco, comuni e da guerra

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Scoperto e sequestrato dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Catania un arsenale ritenuto in uso al gruppo “Nizza” della ‘famiglia’ Santapaola-Ercolano. Si tratta di esplosivi e armi da fuoco, comuni e da guerra. Arsenale rinvenuto nel corso di diverse perquisizioni operate, in circa due mesi, in diversi edifici e strutture collocati nel quartiere San Cristoforo.

In particolare nella zona più isolata di un’area adibita a parcheggio di un centro commerciale, i militari hanno notato la presenza di alcuni sacchi contenenti rifiuti non organici sovrapposti con l’obiettivo di occultare un beauty case al cui interno i carabinieri hanno trovato una pistola Benelli Army cal. 9 sprovvista di matricola, nonché circa 300 cartucce di vario calibro. All’interno di un’abitazione di via Bianchi, apparentemente in stato d’abbandono, i militari hanno rinvenuto due borsoni contenenti una pistola Benelli Army cal. 9 sprovvista di matricola, 2 fucili mitragliatori (specificamente un AK 47 Kalasnikov cal. 7,62 ed un “MP brasilien” cal. 9 munito di silenziatore), un fucile lanciagranate con 6 proietti e 757 cartucce di vario calibro, oltre ad un passamontagna con un giubbotto antiproiettile e 9 ordigni esplosivi. Vista la loro pericolosità in via Bianchi sono intervenuti militari della squadra artificieri del comando provinciale.

Nel prosieguo dell’attività, nelle vicinanze di un edificio scolastico ubicato sempre a San Cristoforo, è stato rinvenuto un altro borsone anche questo contenente un ulteriore mitra AK 47 Kalashnikov, un fucile a pompa, una pistola a tamburo cal. 38 con matricola abrasa, 68 cartucce di vario calibro ed un puntatore laser e, anche in questo caso, 3 ordigni esplosivi di tipo artigianale. In sostanza nell’ultimo bimestre i carabinieri del reparto operativo di Catania hanno trovato e sequestrato armi, ordigni artigianali e munizionamento vario, riconducibili al gruppo mafioso dei “Nizza”: ossia  9 armi , tra pistole, fucili mitragliatori e un fucile lanciagranate, efficienti e in ottimo stato di conservazione; 12 ordigni artigianali improvvisati (tra flash bang e cd. “pipe bomb”), contenenti esplosivo/bulloni e atti ad offendere; 837 tra proiettili e cartucce vari calibri e marchi. Le armi sono state inviate al R.I.S. di Messina per lo svolgimento degli accertamenti tecnici tesi a verificarne l’eventuale utilizzo in episodi criminosi.  

Nell’ambito della stessa operazione di controllo del quartiere San Cristoforo  i militari dell’Arma hanno anche arrestato un uomo di 36 anni, ritenuto dalla Procura un soggetto vicino al gruppo mafioso “Nizza”, ricercato dal dicembre 2021, poiché colpito da un ordine di carcerazione; in manette anche una una persona di 43 anni trovata in possesso di 400 grammi di cocaina in pietra . Il ricercato, che deve scontare la pena di 11 mesi e 4 giorni di reclusione, è stato localizzato e bloccato all’interno di un’abitazione sita in via Cave di Villarà, dove aveva trovato rifugio. La perquisizione dell’uomo ha consentito di rinvenire e sequestrare una pistola Beretta cal. 7,65 con matricola abrasa avente 12 cartucce nel serbatoio, circa 230 grammi di marijuana e la somma di circa 11 mila euro.  Per quanto riguarda l’arresto dell’uomo di 43e anni, accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio è stato bloccato nei pressi della propria abitazione di via Campisano, è stato trovato in possesso di quasi 400 grammi di cocaina e di 2.800 euro.

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