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Belpasso, sindaco dispone chiusura notturna per le fontanelle pubbliche

“La decisione è stata presa per diminuire gli sprechi ed evitare i rumori notturni” ha detto il primo cittadino Carlo Caputo 

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Il sindaco di Belpasso, Carlo Caputo, ha disposto la chiusura notturna delle fontanelle pubbliche della città. L’erogazione dell’acqua sarà quindi sospesa ogni notte a partire dalle ore 23.00 fino alle ore 6.30 della mattina successiva. Si comincerà dalle fontanelle principali del centro (la prima è stata quella in piazza della Repubblica) per poi estendere la limitazione anche alle altre. “Una nuova misura volta a preservare le risorse idriche della nostra città e migliorare la qualità della vita dei nostri residenti”, ha spiegato Caputo. La decisione è stata presa per diminuire gli sprechi ed evitare i rumori notturni.

“Dovevamo innanzitutto prevenire gli sprechi di acqua in questo periodo di crescente attenzione alle risorse naturali. La siccità di cui tanto si parla in Sicilia è una realtà con cui dobbiamo fare i conti e anche i comuni possono adottare misure per risparmiare acqua. Chiudendo le fontanelle durante le ore notturne, riduciamo il rischio di sprechi accidentali e intenzionali”.

Un provvedimento anche per evitare schiamazzi notturni. “Le fontanelle spesso diventano punti di ritrovo notturni, generando rumori che possono disturbare il riposo dei cittadini residenti nelle vicinanze. La chiusura notturna contribuirà a mantenere la quiete pubblica durante le ore di sonno. L’impegno del Comune è costante per impedire l’abuso delle risorse da parte di alcuni cittadini con scarso senso civico. Purtroppo è stato osservato che alcune persone utilizzano le fontanelle per rifornirsi privatamente e riempire grandi contenitori d’acqua, così rendendo meno agevole l’accesso ad altri cittadini. La chiusura notturna ridurrà questi comportamenti abusivi, garantendo un uso più equo e rispettoso delle risorse idriche- ha detto  il sindaco – Siamo consapevoli dell’importanza delle fontanelle per la nostra comunità e ci impegniamo a garantire che siano accessibili durante le ore diurne per tutti i cittadini che ne hanno bisogno.

Allo stesso tempo, chiediamo la comprensione e collaborazione in questa iniziativa che ha l’obiettivo di educare la comunità a un uso consapevole dell’acqua e a proteggere le preziose risorse naturali”, ha concluso il sindaco Caputo.

 

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Paternò, lotta agli zozzoni, trasgressore multato e denunciato penalmente

Grazie alle telecamere presenti nella zona dello stadio Falcone-Borsellino hanno beccato una persona che ha abbandonato rifiuti in via Torrisi, proprio alle spalle dell’impianto sportivo

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A Paternò si lotta per frenare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti in aree periferiche della città, dove purtroppo esistono delle micro discariche. Gli agenti della polizia municipale del nucleo tutela ambientale sono impegnati in questa lotta senza quartiere.

Nelle scorse grazie alle telecamere presenti nella zona dello stadio Falcone-Borsellino, gli agenti sono riusciti a beccare una persona che ha abbandonato rifiuti in via Torrisi, proprio alle spalle dell’impianto sportivo. A tal proposito sono stati elevati verbali per violazione di determinati articoli del Codice della strada per un importo pari a circa 3 mila euro e sequestrato il veicolo. Il trasgressore è stato denunciato anche penalmente.

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Paternò, il Corpo Forestale vigila per evitare abusi nei prelievi di acqua a Ponte Barca

Sembra che ci siano soggetti che si allaccerebbero in maniera abusiva con delle pompe lungo il corso del fiume Simeto, intercettando e prelevando una grande quantità di acqua che venderebbero illecitamente

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Personale del corpo forestale della Regione Siciliana, su richiesta del Consorzio di bonifica 9 di Catania, ha effettuato nelle scorse ore un sopralluogo io nella zona della traversa di Ponte Barca, in territorio di Paternò. Lo scopo è verificare che i prelievi d’acqua corrispondano alla distribuzione oraria prevista e non si verifichino abusi né furti mediante l’impiego di pompe non autorizzate. Sopralluogo condotto dal comandante del nucleo operativo regionale agroalimentare Sicilia del Corpo forestale, Gianluca Ferlito, accompagnato dal dirigente dell’area agrario irrigua del Consorzio di bonifica, Emilio Cocimano.

Sembra che ci siano soggetti che si allaccerebbero in maniera abusiva con delle pompe lungo il corso del fiume Simeto intercettando e prelevando una grande quantità di acqua che venderebbero illecitamente. Una crisi idrica che ha ridotto di molto la portata del Simeto. Ci sarebbe il rischio che un prelevamento abusivo e illecito di una grande quantità di acqua danneggerebbe le campagne che si trovano a valle; ossia i proprietari non sarebbero in grado di irrigare i propri fondi agricoli. I controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane.

Nello scorso mese di marzo i carabinieri della compagnia di Paternò, assieme ai colleghi del nucleo investigativo polizia ambientale agroalimentare forestale del Centro Anticrimine Natura di Catania, hanno effettuato servizi di controllo nelle aree di campagna nella zona di Ponte Barca con un drone, appurando la presenza di una tubatura che, tra i terreni, andava snodarsi sino alle acque del fiume Simeto.  I carabinieri hanno accertato il fatto che due proprietari di un appezzamento di terreno nella località Barca avevano collocato un tubo per l’estrazione di acqua dalle falde del fiume sino ad un laghetto artificiale di raccolta nel loro fondo a loro necessario per l’irrigazione dei loro campi. Per tal motivo, i due sono stati segnalati alla competente autorità amministrativa del Genio Civile per la valutazione del danno economico arrecato e la successiva irrogazione della prevista sanzione.

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