I Carabinieri della stazione di Granieri con i colleghi del Nucleo Operativo Ecologico di Catania, coadiuvati da personale del Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (S.PRE.S.A.L.) di Catania, dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente di Catania (ARPA SICILIA) e dell’Ufficio Tecnico Comunale di Caltagirone, hanno effettuato un accesso ispettivo presso un capannone aziendale del posto.
In particolare, i carabinieri hanno accertato che, all’interno dell’azienda, i rifiuti anche pericolosi erano accatastati in maniera disordinata in tutta l’area non essendo presente un deposito temporaneo.
Al termine dell’attività sono state riscontrate anche violazioni alle prescrizioni dell’A.U.A. (Autorizzazione Unica Ambientale) che prevede regole e limiti operativi fissati dall’autorità competente.
Tra le irregolarità accertate vi è la mancanza di sistemi di contenimento e di bagnatura delle polveri diffuse prodotte dalla lavorazione per evitarne il sollevamento e la propagazione, la carenza di idonea segnaletica per percorsi pedonali e per la circolazione di mezzi.
In azienda, l’amministratore unico, un 75enne del posto, ha consentito la presenza di un numero di attrezzature tecniche superiore a quello autorizzato, mentre, è stata constatata l’assenza di presidi antincendio o mezzi estinguenti. L’intera area ed i mezzi sono stati sottoposti a sequestro dai Carabinieri. Per il 75enne è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria per la mancanza deposito temporaneo ed il mancato rispetto delle prescrizioni A.U.A. inerenti il controllo delle emissioni diffuse.
Il personale dell’Ufficio Tecnico di Caltagirone ha inoltre riscontrato la violazione della normativa sulle costruzioni in zone sismiche e sulle opere in cemento armato per il mancato deposito dei calcoli sismici e strutturali presso il competente Ufficio del Genio Civile di Catania, nonché una violazione della vigente normativa urbanistico-edilizia per la mancanza dei prescritti titoli abilitativi edilizi da rilasciarsi da parte del Comune di Caltagirone. Al proprietario dei beni immobili, un 50enne di Ragusa e all’amministratore unico, è stata ordinata, entro il termine di 90 giorni, la demolizione delle opere abusive, lo sgombero dei materiali inerti e il ripristino dello stato originario dei luoghi.