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Catania, Città Metropolitana, ancora bloccate progressioni economiche del personale

Oltre 230 dipendenti firmano per la riapertura della vertenza insieme a FP Cgil

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Sono 234 le firme raccolte dalla FP CGIL tra i lavoratori della Città Metropolitana di Catania per chiedere la riapertura dello stato di agitazione del personale. Una mobilitazione che nasce dal mancato rispetto degli impegni assunti dall’ ente e dal permanere di questioni economiche e contrattuali che riguardano centinaia di dipendenti, a partire dalle progressioni economiche relative agli anni 2023, 2024 e 2025 e dal riconoscimento della produttività 2024. Lo stato di agitazione era stato aperto dai sindacati una prima volta lo scorso gennaio, ma le promesse che l’amministrazione fece in quell’occasione non sono mai state mantenute.

La raccolta firme, che rappresenta oltre la metà del personale dell’Ente, è stata promossa dalla FP CGIL per dare voce a un diffuso malessere organizzativo e lavorativo e per sollecitare risposte concrete.

Per queste ragioni la FP CGIL Catania ha formalmente chiesto alla Prefettura la riapertura del tavolo di raffreddamento e conciliazione, evidenziando come, a distanza di mesi dalla proclamazione dello stato di agitazione e dagli impegni assunti dall’Amministrazione, non siano stati adottati interventi risolutivi. Né hanno prodotto effetti le successive richieste sindacali e la diffida ad adempiere trasmessa nelle scorse settimane.

“La sottoscrizione di 234 firme costituisce un segnale chiaro e inequivocabile – afferma la segretaria della FP CGIL Catania, Concetta La Rosa –. I lavoratori chiedono il rispetto degli accordi, il riconoscimento dei propri diritti economici e contrattuali e la definizione di tempi certi per l’attuazione degli impegni assunti”.

Fp Cgil sottolinea inoltre che il protrarsi di questa situazione sta determinando un grave pregiudizio economico e professionale per il personale, aggravando un clima interno già particolarmente complesso.

“La vertenza non può più essere rinviata. – conclude La Rosa- La partecipazione massiccia dei lavoratori conferma la necessità di un immediato intervento istituzionale che restituisca certezza dei diritti, rispetto degli accordi e corrette relazioni sindacali all’interno della Città Metropolitana di Catania.”

 

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