A Catania La Polizia di Stato ha coordinato una serie di specifici interventi finalizzati a contrastare il fenomeno dell’abusivismo commerciale nel centro cittadino, con particolare attenzione al quartiere San Berillo e alla zona di corso Sicilia. Ancora una volta, il quartiere San Berillo è stato pattugliato per prevenire episodi di illegalità diffusa, con un dispiegamento di pattuglie in diversi punti strategici, da via VI Aprile a Corso Sicilia, fino a via Manzoni.
Il focus principale dell’attività ha riguardato le verifiche nelle attività commerciali, in particolare un chiosco bar e un panificio di via Plebiscito e due attività di vicinato di viale Libertà per accertare il possesso delle necessarie autorizzazioni amministrative per la somministrazione di alimenti e bevande, nonché il rispetto delle licenze e delle norme in materia di pubblica sicurezza. Sono state riscontrate diverse irregolarità che hanno determinato sanzioni per 19.000 euro.
Il chiosco-bar della zona di via Plebiscito è risultato del tutto abusivo, in quanto sprovvisto di qualsiasi autorizzazione e, pertanto, alla fine degli accertamenti del settore “Annona” della Polizia Locale sono state comminate sanzioni per un importo di 15.000 euro per occupazione abusiva di suolo pubblico, pubblicità non autorizzata e mancanza dei prezzi esposti al pubblico.
Un’altra fase significativa degli accertamenti ha riguardato i venditori ambulanti presenti lungo Corso Sicilia. In una bancarella, presidiata da due persone straniere, sono stati rilevati prodotti di abbigliamento e di calzature verosimilmente contraffatti. Non appena si sono accorti della presenza dei poliziotti, i due stranieri si sono dileguati, facendo perdere le proprie tracce, confondendosi tra i tanti presenti nella zona della fiera. Alcune calzature sportive trovate presentavano simboli di grandi firme. Tutta la merce è stata sottoposta a sequestro amministrativo, in attesa di ulteriori accertamenti sulla provenienza di tutti i prodotti.
Sono state controllate altre due bancarelle in cui, in una, un uomo senegalese vendeva prodotti di abbigliamento e calzature sportive, anche in questo caso potenzialmente contraffatte, mentre, nell’altra, un uomo del Bangladesh esponeva su un banco articoli per il fumo, dispositivi elettronici e articoli per la casa. I due ambulanti, entrambi regolari sul territorio nazionale, sono risultati sprovvisti di licenza per la vendita itinerante e, per questo motivo, sono stati sanzionati per l’occupazione abusiva di suolo pubblico e la merce è stata sequestrata. Nello specifico, sono stati sequestrati 292 pezzi di prodotti per il fumo e per la casa, 109 t-shirt, 21 completi e 9 paia di scarpe sportive.
Complessivamente, sono state identificate 84 persone, di cui 32 già note alle forze di Polizia, e sono stati controllati 37 veicoli, tra auto e moto. Molteplici le infrazioni al Codice della Strada riscontrate dai poliziotti nel corso dei diversi posti di controllo, fissi e dinamici, istituiti nelle arterie principali del centro storico, con particolare attenzione alle aree con una maggiore densità veicolare.
Tra le violazioni più ricorrenti, l’omessa revisione periodica dei veicoli e la mancanza di documenti al seguito. Sono stati posti sotto sequestro amministrativo due mezzi sprovvisti della copertura assicurativa per la responsabilità civile, mentre uno scooter è stato sottoposto a fermo amministrativo perché il conducente è stato sorpreso a guidare senza indossare il casco protettivo.