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Cronaca

Catania, controlli sulla sicurezza alimentare, sequestri e denunce

I carabinieri del NAS hanno sottoposto a sequestro oltre sei quintali di prodotti da forno e denunciati dieci titolari di laboratori artigianali di produzione di dolci e pane

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I carabinieri del NAS di Catania hanno sequestrato oltre sei quintali di prodotti da forno e denunciati dieci titolari di laboratori artigianali di produzione di dolci e pane. Si tratta di un’attività di controllo dei carabinieri eseguita  durante le festività di Natale e di Capodanno per contrastare attività illecite e contraffazioni nel settore dei prodotti tipici da forno.  L’attività è stata incentrata principalmente sulla prevenzione delle frodi alimentari nella produzione e commercio di alimenti tipici a Catania.

Tra le operazioni di maggiore rilievo, si segnala il sequestro di un panificio che avrebbe operato in condizioni igienico-sanitarie molto precarie. Trovati ingenti quantitativi di prodotti e materie prime in cattivo stato di conservazione e ricoperte da muffe, tenute in ambienti in cui è stata rilevata anche la presenza di blatte ed escrementi di roditori. In un altro caso, invece, sono stati sequestrati prodotti gastronomici in fase di lavorazione, rinvenuti all’interno di un laboratorio di panificazione dove il pavimento era stato cosparso di polvere insetticida, con grave rischio di contaminazione degli alimenti destinati alla preparazione di specialità gastronomiche da forno tipiche.

Molto rilevanti sono state anche le quantità di pane sequestrate in alcuni panifici, i cui titolari avrebbero trasformato il prodotto invenduto in pangrattato, senza il rispetto delle più elementari norme igieniche ed omettendo, altresì, l’applicazione della prevista etichettatura atta a garantire la tracciabilità della filiera alimentare. Altre violazioni hanno riguardato l’attivazione di locali seminterrati non autorizzati o il cambio di destinazione d’uso di ambienti adibiti abusivamente alle fasi di lavorazione senza alcun requisito igienico-strutturale.

 

Cronaca

Catania, avrebbe costretto un minore a fare il pieno alla sua auto, arrestato 24enne

L’uomo è accusato di estorsione aggravata e i fatti che li sono contestati sarebbero avvenuti la sera dello scorso 2 gennaio nei pressi di un distributore automatico di carburanti

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Estorsione aggravata è il reato contestato ad un giovane di 24 anni, arrestato dai carabinieri della compagnia di Catania Piazza Dante; l’uomo, finito ai domiciliari con dispositivo elettronico, avrebbe minacciato un minorenne costringendolo a pagare il pieno di benzina alla sua auto per quasi 100 euro. I fatti risalgono alla sera del 2 gennaio scorso a Catania e sarebbero avvenuti ad un distributore automatico di carburanti situato all’angolo tra viale Della Libertà e via Pietro Mascagni.

Secondo la Procura il 24enne giunto intorno alle 21 nella stazione di servizio a bordo di una Fiat 500X in compagnia della moglie e del figlio, si sarebbe avvicinato ad un minorenne che stava facendo rifornimento al suo ciclomotore chiedendogli del denaro per la benzina. Il ragazzo, intimorito dalla corporatura imponente dell’uomo, gli avrebbe risposto di dover andare via perché in ritardo per un appuntamento ma l’indagato lo avrebbe minacciato. Il minore  avrebbe consegnato a quest’ultimo una banconota da 5 euro; il 24enne avrebbe minacciato il ragazzo pretendendo che pagasse il pieno alla sua auto con una carta prepagata, cosa che la vittima ha fatto.

I carabinieri di Catania Piazza Dante hanno avviato le indagini dopo la denuncia da parte della vittima. Grazie alle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza della stazione di rifornimento hanno individuato l’autovettura utilizzata dal 24enne, accertando che era stata noleggiata dalla madre dell’indagato.

 

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Cronaca

S.M. di Licodia, chiuso per 7 giorni bar frequentato da soggetti con precedenti penali e giudiziari (anche per mafia)

Il provvedimento è stato emesso dal Questore di Catania su richiesta degli uomini dell’Arma di Santa Maria di Licodia

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Nell’ambito delle attività di controllo del territorio volte ad aumentare la sicurezza, reale e percepita, della cittadinanza, i Carabinieri della Stazione di Santa Maria di Licodia hanno notificato oggi un provvedimento di sospensione – di 7 giorni – per la gestione di un bar ubicato nella centralissima Via Vittorio Emanuele, poiché frequentato da pregiudicati, come più volte accertato dagli stessi militari del posto. I militari del Comando Arma di Stazione di Santa Maria di Licodia, infatti, che attraverso la loro profonda conoscenza del tessuto sociale e delinquenziale del territorio, si erano accorti di chi si ritrovasse nell’esercizio commerciale, circostanza peraltro segnalata anche dagli abitanti della Via Vittorio Emanuele, hanno così predisposto, nel corso dell’ultimo anno, molteplici verifiche al locale, soprattutto in arco serale, riscontrando appunto la presenza dei pregiudicati. In particolare nel provvedimento in argomento, emesso dal Questore di Catania su richiesta dell’Arma di Santa Maria di Licodia, è stato evidenziato come durante numerose attività di controllo poste in essere dai Carabinieri, siano stati trovati e identificati all’interno del bar e nelle sue immediate vicinanze soggetti con a carico pregresse vicende giudiziarie, relative anche a gravi reati come associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, associazione finalizzata al traffico di stupefacente, spaccio e porto abusivo di armi.

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