Nella mattinata odierna si sono svolte le operazioni di disinnesco e brillamento di un ordigno bellico, presumibilmente risalente al secondo conflitto mondiale, avvistato nei pressi del porticciolo di Ognina lo scorso 25 luglio. L’ordigno si trovava in una zona prossima alla costa e a bassa profondità, nello specchio acqueo antistante la via Acque Casse n. 15/1.
La Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Catania, ricevuta la segnalazione relativa all’avvistamento del presunto ordigno di origine bellica, ha prontamente emesso l’ordinanza n. 74, con la quale sono stati interdetti, entro 150 metri dalla costa, l’utilizzo dell’ancora e qualsiasi attività subacquea nell’area interessata.
A cura dei Palombari della Marina Militare, l’ordigno è stato successivamente trasportato in una zona a circa 15 metri di profondità, preventivamente individuata dalla Capitaneria di Porto.
Il personale del nucleo S.D.A.I. (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi) della Marina Militare ha quindi provveduto al completamento delle operazioni di brillamento a mare dell’ordigno, senza che si registrasse alcuna criticità.
Al termine delle attività sono state immediatamente ripristinate le ordinarie condizioni di navigazione e di transito in mare, come espressamente previsto dalla citata ordinanza n. 74 della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Catania.
“La Prefettura esprime soddisfazione e massimo apprezzamento per il qualificato impegno profuso da tutte le componenti – dicono dalla prefettura etnea- sia nella fase di pianificazione sia in quella operativa, che ha consentito di programmare nei minimi dettagli le attività di rispettiva competenza e di svolgerle in piena sicurezza, limitando al minimo i disagi alle attività marittime. Ancora una volta è emersa un’eccellente e virtuosa sinergia collaborativa tra i diversi livelli istituzionali, motivo di vera soddisfazione”.