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Cronaca

Catania, polizia sequestra circa 3 chili di fuochi d’artificio illegali in pieno centro

Agenti del commissariato Borgo Ognina nel corso del servizio hanno anche sanzionato il camion di un circo privo di assicurazione e multato un fuoristrada con un carrello con le targhe coperte

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Gli agenti del Commissariato Borgo Ognina nell’abito dell’intensificazione dell’attività di prevenzione e vigilanza sul commercio e sulla detenzione illecita di manufatti pirotecnici, hanno sequestrato un’ingente quantità di fuochi d’artificio abusivamente detenuti. Nello specifico i controlli si sono concentrati nella zona di viale Libertà e viale Raffaello Sanzio, dove sono stati individuati alcuni venditori ambulanti intenti a commerciare su strada, senza alcuna autorizzazione, materiale pirotecnico di varia natura. Entrambe le persone, alla vista dei poliziotti, si sono date alla fuga abbandonando tutto il materiale in loro possesso, circa 3 kg di artifizi pirotecnici e materiale esplodente, che è stato immediatamente rimosso e sottoposto a sequestro per la successiva distruzione.

E sempre i poliziotti del commissariato,  in collaborazione con le pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine “Sicilia Orientale”, hanno effettuato una mirata e capillare attività di controllo del territorio nelle zone di Piazza Europa, Viale Artale Alagona e Via Alcide De Gasperi. Nel corso del servizio sono state controllate 105 persone e 49 veicoli.  In particolare, è stato sanzionato e sottoposto a sequestro amministrativo il camion di un Circo, in quanto transitava al viale Artale Alagona, pubblicizzando gli spettacoli circensi, privo della necessaria copertura assicurativa.

Inoltre, sempre sul lungomare, poco prima dell’ingresso nell’isola pedonale di San Giovanni Li Cuti,  i poliziotti hano intercettato un fuoristrada con un carrello con le targhe completamente coperte con del nastro adesivo che si accingeva ad entrare nella zona ZTL.  Il proprietario del mezzo si è giustificato con gli agenti dicendo di essere stato contattato da un cliente per prelevare una barca dal porticciolo di San Giovanni Li Cuti, suggerendogli di coprire le targhe con del nastro adesivo al fine di impedire il rilevamento della targa e di non incorrere quindi in alcuna sanzione. Alla luce di quanto accertato, è stato denunciato per il reato di occultamento di atti veri.

Cronaca

Catania, avrebbe costretto un minore a fare il pieno alla sua auto, arrestato 24enne

L’uomo è accusato di estorsione aggravata e i fatti che li sono contestati sarebbero avvenuti la sera dello scorso 2 gennaio nei pressi di un distributore automatico di carburanti

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Estorsione aggravata è il reato contestato ad un giovane di 24 anni, arrestato dai carabinieri della compagnia di Catania Piazza Dante; l’uomo, finito ai domiciliari con dispositivo elettronico, avrebbe minacciato un minorenne costringendolo a pagare il pieno di benzina alla sua auto per quasi 100 euro. I fatti risalgono alla sera del 2 gennaio scorso a Catania e sarebbero avvenuti ad un distributore automatico di carburanti situato all’angolo tra viale Della Libertà e via Pietro Mascagni.

Secondo la Procura il 24enne giunto intorno alle 21 nella stazione di servizio a bordo di una Fiat 500X in compagnia della moglie e del figlio, si sarebbe avvicinato ad un minorenne che stava facendo rifornimento al suo ciclomotore chiedendogli del denaro per la benzina. Il ragazzo, intimorito dalla corporatura imponente dell’uomo, gli avrebbe risposto di dover andare via perché in ritardo per un appuntamento ma l’indagato lo avrebbe minacciato. Il minore  avrebbe consegnato a quest’ultimo una banconota da 5 euro; il 24enne avrebbe minacciato il ragazzo pretendendo che pagasse il pieno alla sua auto con una carta prepagata, cosa che la vittima ha fatto.

I carabinieri di Catania Piazza Dante hanno avviato le indagini dopo la denuncia da parte della vittima. Grazie alle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza della stazione di rifornimento hanno individuato l’autovettura utilizzata dal 24enne, accertando che era stata noleggiata dalla madre dell’indagato.

 

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Cronaca

S.M. di Licodia, chiuso per 7 giorni bar frequentato da soggetti con precedenti penali e giudiziari (anche per mafia)

Il provvedimento è stato emesso dal Questore di Catania su richiesta degli uomini dell’Arma di Santa Maria di Licodia

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Nell’ambito delle attività di controllo del territorio volte ad aumentare la sicurezza, reale e percepita, della cittadinanza, i Carabinieri della Stazione di Santa Maria di Licodia hanno notificato oggi un provvedimento di sospensione – di 7 giorni – per la gestione di un bar ubicato nella centralissima Via Vittorio Emanuele, poiché frequentato da pregiudicati, come più volte accertato dagli stessi militari del posto. I militari del Comando Arma di Stazione di Santa Maria di Licodia, infatti, che attraverso la loro profonda conoscenza del tessuto sociale e delinquenziale del territorio, si erano accorti di chi si ritrovasse nell’esercizio commerciale, circostanza peraltro segnalata anche dagli abitanti della Via Vittorio Emanuele, hanno così predisposto, nel corso dell’ultimo anno, molteplici verifiche al locale, soprattutto in arco serale, riscontrando appunto la presenza dei pregiudicati. In particolare nel provvedimento in argomento, emesso dal Questore di Catania su richiesta dell’Arma di Santa Maria di Licodia, è stato evidenziato come durante numerose attività di controllo poste in essere dai Carabinieri, siano stati trovati e identificati all’interno del bar e nelle sue immediate vicinanze soggetti con a carico pregresse vicende giudiziarie, relative anche a gravi reati come associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, associazione finalizzata al traffico di stupefacente, spaccio e porto abusivo di armi.

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