I militari della Stazione di Catania Ognina hanno identificato e denunciato una coppia ritenuta responsabile del furto di preziosi oggetti sacri custoditi all’interno del convento adiacente alla parrocchia Santa Maria della Guardia.
L’attività investigativa è scaturita dalla denuncia presentata dal parroco della chiesa, che aveva segnalato l’ammanco di numerosi ex voto e beni di valore, donati nel tempo dai fedeli, per un danno economico quantificato in oltre 20 mila euro, ma soprattutto dal forte impatto simbolico e affettivo per l’intera comunità religiosa.
Ricevuta la segnalazione, i Carabinieri si sono immediatamente attivati avviando mirati accertamenti e concentrando l’attenzione sui sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. Proprio grazie all’accurata analisi delle immagini registrate, i militari sono riusciti in breve tempo a ricostruire quanto accaduto e a riconoscere i presunti responsabili, già noti all’ufficio perché gravati da precedenti specifici, ovvero un 48enne domiciliato a Catania e una donna di 34 anni residente a Tremestieri Etneo.
Secondo quanto appurato, i due si sarebbero introdotti nel convento in mattinata, approfittando di un momento in cui il cancello era rimasto aperto; una volta all’interno, si sarebbero impossessati degli oggetti preziosi custoditi all’interno, nascondendoli in alcune buste, per poi dileguarsi rapidamente.
L’immediata attività investigativa dei Carabinieri ha così consentito di dare un volto agli autori del gesto e di deferirli per furto aggravato.