«Apprezziamo le parziali aperture, ma in attesa di ulteriori passi concreti con l’interlocuzione del commissario, manteniamo lo stato di agitazione e ci riserviamo altre iniziative di lotta». È quanto affermano le segreterie provinciali di Flai Cgil, Fai Cisl e Filbi Uil al termine dell’incontro con il vice direttore del Consorzio di bonifica 9, tenuto a chiusura del sit in di stamattina, davanti alla sede di via Centuripe.
«Il sit in di oggi ha avuto l’importante risultato di ottenere l’attenzione del commissario straordinario Calogero Ferrantello – sottolineano i segretari generali provinciali Giuseppe Glorioso (Flai Cgil), Alfio Turrisi (Fai Cisl) e Alberto Borzì (Filbi Uil) – così da fissare con lui per la settimana prossima una ulteriore interlocuzione, con cui auspichiamo di affrontare e risolvere le questioni rimaste sul tavolo.
L’iniziativa è nata a seguito del mancato raggiungimento di soluzioni concrete sui temi al centro della vertenza: buoni pasto, recupero delle somme spettanti ai lavoratori e riconoscimento degli scatti di anzianità.
La protesta segue l’esito negativo dell’incontro del 28 maggio, durante il quale il Consorzio ha ribadito l’impossibilità di introdurre i buoni pasto richiamando le difficoltà economiche dell’Ente. Una posizione contestata dalle organizzazioni sindacali, che evidenziano invece la presenza di margini di bilancio utili a sostenere almeno un buono pasto minimo da 5,50 euro per le giornate di effettiva presenza in servizio e che pertanto da allora hanno dichiarato lo stato di agitazione.
FLAI CGIL, FAI CISL e FILBI UIL hanno sottolineato come la vertenza riguardi anche il mancato riconoscimento degli scatti di anzianità agli operai stabilizzati dopo oltre venticinque anni di precariato stagionale e il recupero delle somme ancora dovute ai lavoratori.
«L’esito dell’incontro con il vice direttore invece ci lascia solo parzialmente soddisfatti- dicono i sindacati- perché a fronte di possibili aperture sui temi della vertenza come il recupero delle somme spettanti ai lavoratori e il riconoscimento degli scatti di anzianità, resta del tutto insoluta la questione dell’introduzione dei buoni pasto, su cui abbiamo registrato ancora una chiusura».
«La nostra mobilitazione quindi non si ferma e se, nonostante i passi fatti, non dovessero arrivare risposte concrete, ci riserviamo di ricorrere a ulteriori e più efficaci forme di protesta dei dipendenti del Consorzio, a tutela dei loro diritti».