I Carabinieri della Compagnia di Catania Piazza Dante, supportati dai militari della Squadra di Intervento Operativo SIO del XII Reggimento “Sicilia”, hanno condotto un’articolata attività di presidio nelle aree più sensibili del capoluogo etneo, con particolare attenzione alla prevenzione dei reati predatori, al contrasto dei fenomeni di degrado urbano e al controllo della sicurezza stradale.
L’operazione, sviluppata attraverso una presenza capillare e dinamica sul territorio, ha consentito di controllare complessivamente 57 persone e 31 veicoli. Nel corso dei controlli, i militari hanno denunciato in stato di libertà un 37enne domiciliato a Catania, sorpreso alla guida del proprio motociclo senza indossare il casco protettivo.
In particolare, alla vista dei Carabinieri che gli avevano intimato di fermarsi, l’uomo si è dato alla fuga, ponendo in essere una condotta che, oltre a rappresentare un pericolo concreto per la sicurezza pubblica e per la propria incolumità, costituisce una violazione particolarmente grave in quanto elusiva dell’attività di controllo delle forze dell’ordine. Per tale motivo, fermato poco dopo dalla pattuglia il 37enne è stato denunciato per “fuga pericolosa”.
Inoltre è state denunciato anche un 37enne residente a Belpasso, già gravato da precedenti, sorpreso mentre esercitava abusivamente l’attività di parcheggiatore in una zona del centro cittadino. L’intervento assume particolare rilievo poiché l’uomo è risultato recidivo e operava in violazione di specifici provvedimenti interdittivi, tra cui il divieto di ritorno nel Comune di Catania e il divieto di accesso alle aree urbane (il cosiddetto DASPO urbano). Si tratta di misure adottate proprio per prevenire reiterazioni di comportamenti che incidono sul decoro urbano, sulla libera fruizione degli spazi pubblici e sulla serenità dei cittadini.
Durante il servizio, inoltre, i Carabinieri hanno rintracciato in piazza Manganelli un 31enne residente a Catania, controllato in atteggiamento sospetto, al quale è stata notificata un’ordinanza emessa dall’Autorità Giudiziaria che dispone l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alla persona offesa, nell’ambito di un procedimento per maltrattamenti in famiglia. Particolarmente significativo anche il bilancio dei controlli alla circolazione stradale, che hanno fatto emergere numerose condotte pericolose e fortemente lesive della sicurezza collettiva. Sono state elevate sanzioni per un importo complessivo di 15.197 euro, con 6 veicoli sottoposti a fermo o sequestro amministrativo.
Le violazioni accertate hanno riguardato, in diversi casi, la guida senza casco protettivo, comportamento che espone conducenti e passeggeri a conseguenze gravissime in caso di incidente e che rappresenta una delle principali cause di aggravamento delle lesioni nei sinistri che coinvolgono motocicli e ciclomotori. Sono emersi anche episodi di circolazione senza copertura assicurativa obbligatoria, guida senza patente, mancata revisione periodica, e utilizzo di dispositivi elettronici durante la guida, comportamento tra le principali cause di distrazione e incidentalità sulle strade urbane.