La Polizia di Stato ha arrestato un catanese di 22 anni per estorsione in concorso con un ragazzo di 16 anni, denunciato all’Autorità Giudiziaria, ritenuti entrambi responsabili di aver attuato la pratica estorsiva del “cavallo di ritorno”, in modo da ricavarne un illecito guadagno dalla riconsegna di uno smartphone che era stato rubato ad una turista polacca.
I due sono stati individuati dai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza “Centrale”, dopo l’attività d’indagine scaturita dalla denuncia presentata dalla turista 22enne, che ha riferito di aver subìto il furto del proprio smartphone, nella zona della Playa. Durante la ricostruzione della dinamica dei fatti, la vittima ha raccontato ai poliziotti di essere stata avvicinata da un ragazzo che, con la scusa di chiederle informazioni sull’orario, le ha strappato il cellulare dalle mani per poi scappare. A rincorrerlo sono stati altri due giovani, il 22enne e il 16enne, che, in pochi attimi, si sono materializzati sul posto. I due hanno inseguito il ladro per qualche metro, per poi tornare indietro e chiedere alla donna se avesse bisogno di aiuto.
La vittima del furto ha chiesto di poter utilizzare il loro cellulare per contattare la sorella, residente in Polonia, in modo da spiegarle quanto accaduto, scrivendole un messaggio attraverso il profilo social.
Il giorno seguente, tramite la stessa piattaforma social, uno dei due ragazzi ha ricontatto la sorella, per rendersi disponibile a recuperare lo smartphone, ponendosi come intermediario, dietro pagamento di una somma in denaro fissata in 200 euro, con alcuni presunti stranieri che, secondo quanto riferito, sarebbero entrati in possesso dell’oggetto rubato. Nel frattempo, la turista aveva provveduto ad acquistare e ad attivare una nuova sim su un altro telefono, mettendosi in contatto con la sua famiglia in Polonia. In una delle chiamate, la donna ha saputo della proposta di riconsegna dello smartphone e, quindi, si è rivolta di nuovo ai poliziotti del Commissariato “Centrale”.
Gli agenti hanno suggerito alla donna di fissare il luogo dell’appuntamento in pieno centro, in piazza Duomo, assicurando una cornice di sicurezza con i poliziotti in borghese, che hanno cinturato la piazza e le possibili vie di fuga. All’orario concordato, i due giovani, che si erano prodigati per “aiutarla” il giorno del furto del cellulare, si sono materializzati davanti alla Cattedrale e il 22enne si è fatto avanti verso la giovane che, come stabilito con i poliziotti, ha consegnato i 200 euro richiesti. Non appena il giovane ha afferrato la somma in denaro per metterla in tasca, è stato bloccato dai poliziotti del “Centrale” che hanno accompagnato lui e il suo amico minorenne in Commissariato per tutti gli accertamenti del caso.
Il 22enne è stato arrestato per estorsione in concorso con il 16enne, il quale, a sua volta, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria, ferma restando la presunzione d’innocenza degli indagati valevole ora e fino a condanna definitiva. Come disposto dal PM di turno presso il Tribunale di Catania, il 22enne è stato posto agli arresti domiciliari, mentre il 16enne è stato affidato ad una comunità per minori, come stabilito dal PM di turno presso il Tribunale per i Minorenni.