E’ andata a Stefano Bartolotta, ciclista della Rabur di Barcellona Pozzo di Gotto, la sesta edizione della Granfondo Giro dell’Etna, in programma nella giornata di ieri con partenza di Nicolosi e arrivo sempre nella piazza principale nicolosita. La Granfondo ha proposto un percorso di 120 chilometri con 2.220 metri di dislivello con oltre 300 partecipanti e ha toccato diversi comuni pedemontani: Nicolosi, Zafferana Etnea, Fornazzo frazione di Milo, Linguaglossa, Randazzo, Bronte, Adrano, Santa Maria di Licodia, Ragalna e poi nuovamente Nicolosi.
Momento poco edificante della manifestazione a Zafferana Etnea quando alcuni dei ciclisti iscritti alla competizione hanno urinato nella piazza del paese. “Ciò a cui abbiamo assistito alla partenza della corsa è un’offesa profonda alla nostra comunità e a tutta la cittadinanza – scrive il sindaco Salvatore Russo sulla pagina social del comune- Vedere alcuni ciclisti scambiare la nostra piazza storica per un bagno a cielo aperto, orinando indisturbati prima del via, non è solo un gesto di rara inciviltà, ma una totale mancanza di rispetto per il paese che li ha ospitati con entusiasmo, orgoglio e fatica organizzativa. Il ciclismo è da sempre sinonimo di sacrificio, nobiltà d’animo e legame con il territorio. Chi compie simili gesti non ha nulla a che fare con i veri valori di questo sport. Amiamo lo sport e accogliamo sempre con gioia gli eventi atletici, ma il decoro pubblico e il rispetto per i cittadini vengono prima di qualsiasi competizione. Ci auguriamo che gli organizzatori prendano provvedimenti e che certi “atleti” ricordino che, prima di essere campioni sui pedali, bisognerebbe dimostrare di essere persone civili. Sicuramente da Zafferana questa corsa non passerà più nel prossimo futuro. Noi scriveremo alle autorità competenti per gli opportuni provvedimenti” cosi il sindaco Russo.

Ma ecco le scuse della Federciclismo Sicilia: “Lo spettacolo offerto a Zafferana Etnea durante la partenza della GF Giro dell’Etna è stato inqualificabile. Questo Comitato Regionale sente il dovere istituzionale di scusarsi con gli abitanti di Zafferana e con l’Amministrazione Comunale. Risulta anche difficile trovare le parole giuste, perchè dissociarsi dallo squallore manifestato da chi è carente delle basilari norme di educazione e di senso civico, sicuramente non basta. Federciclismo Sicilia è già da ore al lavoro per identificare i protagonisti di tali vergognosi comportamenti, che hanno danneggiato l’immagine degli organizzatori della Granfondo, in primis Marco Compagnini, e di questo Comitato Regionale, vanificando sforzi organizzativi ed economici non indifferenti. I colpevoli, una volta identificati, verranno sanzionati, anche pecuniariamente, secondo quanto previsto dal regolamento Federale”.