Soccorso Alpino in azione la notte scorsa. Un uomo di 53 anni, della provincia di Roma, dopo essere uscito fuori dal sentiero di Serracozzo, da dove è possibile vedere il campo lavico generato dai tre coni all’interno della Valle del Bove e della Valle del Leone, si è ritrovato in un’area notevolmente impervia ed è caduto, procurandosi importanti fratture agli arti inferiori. Immediata l’attivazione dei soccorsi tramite la centrale Operativa del 118 di Catania che ha attivato il Servizio Regionale Sicilia del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. I Tecnici del Soccorso Alpino, congiuntamente ai militari della Guardia di Finanza di Nicolosi, hanno raggiunto l’infortunato. Dopo averlo valutato, stabilizzato e imbarellato, hanno provveduto a trasportarlo sino al Rifugio Citelli, dove ad attenderlo era giunto il personale sanitario del 118 con l’ambulanza. Intanto
il Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano invita alla prudenza nell’affrontare i sentieri per osservare il teatro eruttivo. L’attuale attività eruttiva dell’Etna, caratterizzata da attività esplosiva al cratere Voragine, con ricaduta di bombe nella zona sommitale e un’abbondante emissione di cenere, è accompagnata anche dalla formazione di due bocche eruttive, una in Valle del Leone e una in Valle del Bove, le cui colate stanno generando due campi lavici. Lo spettacolo dell’attività eruttiva sta attirando, soprattutto nelle ore serali e notturne, numerosi curiosi che intraprendono i sentieri di Schiena dell’Asino e di Serracozzo per raggiungere i punti panoramici dai quali osservare il fenomeno.
Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico raccomanda la massima prudenza a quanti intendano affrontare un’escursione sul vulcano, in particolare nelle ore serali e notturne, ed invita: se non si conoscono i sentieri, a non avventurarsi autonomamente ed a rivolgersi alle guide professioniste; ad affrontare l’escursione con un equipaggiamento adeguato, senza sottovalutare l’importante escursione termica tra le ore diurne e quelle notturne, tipica delle zone in quota del vulcano; ad indossare calzature adeguate e portare con sé una lampada frontale e batterie di riserva; ad utilizzare un casco protettivo; ad informare familiari o amici delle proprie intenzioni, indicando il sentiero che si intende percorrere, l’orario di partenza e quello stimato per il rientro ed a non cambiare l’itinerario previsto senza darne comunicazione; a non sopravvalutare le proprie condizioni fisiche e le proprie capacità nell’affrontare i sentieri; a verificare preventivamente la carica della batteria del proprio smartphone ed a portare con sé una powerbank ad alta capacità; a non avvicinarsi all’orlo delle creste e dei punti esposti per osservare le colate laviche.