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Cronaca

Etna, ritrovato in nottata escursionista disperso dal pomeriggio di domenica

Il giovane, che avrebbe indossato abbigliamento non adeguato alla stagione invernale, è stato ritrovato provato e in stato di ipotermia.

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Ritrovato,  poco dopo la mezzanotte,  il giovane escursionista di 19 anni, disperso dal pomeriggio di ieri nella zona di Contrada Salto del Cane, sul versante sud dell’Etna nel territorio del comune di Pedara.  Il ragazzo si era allontanato dal suo gruppo intorno alle 16.30, e da quel momento non aveva dato più sue notizie. Le ricerche, dopo l’allarme lanciato dai compagni di escursione, sono scattate immediatamente.
Le squadre di ricerca del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano, del SAGF della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco, della Forestale, dei Carabinieri, della Polizia Municipale di Pedara, insieme al sindaco del Comune, hanno battuto il territorio impervio, a partire dal punto nel quale il ragazzo aveva lasciato gli amici d’escursione, fino al suo ritrovamento da parte delle unità cinofile della Guardia di Finanza, nella zona boschiva tra Contrada Tarderia e Salto del Cane, da dove sono partite le operazioni di ricerca.
Infatti in sede di riunione si decideva di inviare una pattuglia composta dalle due UCS in direzione del Monte Po a quota 1250 mt e, dopo breve tempo, i cani da ricerca, sensibilizzati all’odore organico hanno intercettato delle tracce e si sono diretti fuori dal sentiero battuto. I soccorritori hanno iniziato a gridare il nome del disperso e dopo svariati minuti hanno percepito  una flebile risposta.  Il giovane, che indossava abbigliamento non adeguato alla stagione invernale e alle basse temperature, è stato ritrovato provato e in stato di ipotermia.

Cronaca

Catania, avrebbe costretto un minore a fare il pieno alla sua auto, arrestato 24enne

L’uomo è accusato di estorsione aggravata e i fatti che li sono contestati sarebbero avvenuti la sera dello scorso 2 gennaio nei pressi di un distributore automatico di carburanti

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Estorsione aggravata è il reato contestato ad un giovane di 24 anni, arrestato dai carabinieri della compagnia di Catania Piazza Dante; l’uomo, finito ai domiciliari con dispositivo elettronico, avrebbe minacciato un minorenne costringendolo a pagare il pieno di benzina alla sua auto per quasi 100 euro. I fatti risalgono alla sera del 2 gennaio scorso a Catania e sarebbero avvenuti ad un distributore automatico di carburanti situato all’angolo tra viale Della Libertà e via Pietro Mascagni.

Secondo la Procura il 24enne giunto intorno alle 21 nella stazione di servizio a bordo di una Fiat 500X in compagnia della moglie e del figlio, si sarebbe avvicinato ad un minorenne che stava facendo rifornimento al suo ciclomotore chiedendogli del denaro per la benzina. Il ragazzo, intimorito dalla corporatura imponente dell’uomo, gli avrebbe risposto di dover andare via perché in ritardo per un appuntamento ma l’indagato lo avrebbe minacciato. Il minore  avrebbe consegnato a quest’ultimo una banconota da 5 euro; il 24enne avrebbe minacciato il ragazzo pretendendo che pagasse il pieno alla sua auto con una carta prepagata, cosa che la vittima ha fatto.

I carabinieri di Catania Piazza Dante hanno avviato le indagini dopo la denuncia da parte della vittima. Grazie alle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza della stazione di rifornimento hanno individuato l’autovettura utilizzata dal 24enne, accertando che era stata noleggiata dalla madre dell’indagato.

 

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Cronaca

S.M. di Licodia, chiuso per 7 giorni bar frequentato da soggetti con precedenti penali e giudiziari (anche per mafia)

Il provvedimento è stato emesso dal Questore di Catania su richiesta degli uomini dell’Arma di Santa Maria di Licodia

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Nell’ambito delle attività di controllo del territorio volte ad aumentare la sicurezza, reale e percepita, della cittadinanza, i Carabinieri della Stazione di Santa Maria di Licodia hanno notificato oggi un provvedimento di sospensione – di 7 giorni – per la gestione di un bar ubicato nella centralissima Via Vittorio Emanuele, poiché frequentato da pregiudicati, come più volte accertato dagli stessi militari del posto. I militari del Comando Arma di Stazione di Santa Maria di Licodia, infatti, che attraverso la loro profonda conoscenza del tessuto sociale e delinquenziale del territorio, si erano accorti di chi si ritrovasse nell’esercizio commerciale, circostanza peraltro segnalata anche dagli abitanti della Via Vittorio Emanuele, hanno così predisposto, nel corso dell’ultimo anno, molteplici verifiche al locale, soprattutto in arco serale, riscontrando appunto la presenza dei pregiudicati. In particolare nel provvedimento in argomento, emesso dal Questore di Catania su richiesta dell’Arma di Santa Maria di Licodia, è stato evidenziato come durante numerose attività di controllo poste in essere dai Carabinieri, siano stati trovati e identificati all’interno del bar e nelle sue immediate vicinanze soggetti con a carico pregresse vicende giudiziarie, relative anche a gravi reati come associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, associazione finalizzata al traffico di stupefacente, spaccio e porto abusivo di armi.

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