Si sono svolte stamattina a Palermo le lezioni per il rinnovo degli organi associativi nazionali del quinquennio 2026-2031 e, per il ruolo di Coordinatore Regionale della Sicilia di Archeoclub d’Italia APS è risultato eletto Francesco Finocchiaro, ottenendo 54 preferenze su 59 votanti.
L’elezione segna l’avvio di una nuova fase del suo percorso associativo, dopo l’esperienza maturata negli organismi della Direzione Nazionale, e conferma il ruolo della Sicilia nella rete nazionale dell’associazione.
Nel ringraziare gli associati per la fiducia ricevuta, il presidente nazionale Rosario Santanastasio e il coordinatore uscente Pippo Cosentino, Finocchiaro ha illustrato le linee guida del proprio mandato: «La Sicilia custodisce un patrimonio straordinario fatto di monumenti, paesaggi, archivi, tradizioni, siti archeologici e memorie collettive. La nostra attenzione sarà rivolta soprattutto alle aree interne e ai territori marginali, spesso lontani dai grandi flussi turistici e culturali ma fondamentali per comprendere la storia e l’identità dell’Isola. È da questi luoghi che può nascere una nuova stagione di sviluppo culturale e di partecipazione delle comunità.» Tra le priorità, dunque, figurano la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale, il rafforzamento della ricerca storica, archeologica e archivistica, la protezione civile dei beni culturali, il sostegno ai giovani e la promozione delle aree interne della Sicilia, considerate un patrimonio strategico per lo sviluppo culturale dell’Isola.
Il nuovo coordinatore, nella convinzione che la tutela del patrimonio non possa essere affidata a singoli soggetti ma debba nascere dalla collaborazione tra tutti gli attori che operano nei territori, ha affermato poi:
«Le migliori politiche culturali sono quelle che nascono dall’ascolto delle comunità e dalla capacità di costruire reti. Archeoclub d’Italia intende rafforzare il proprio ruolo di soggetto attivo nella promozione di processi partecipativi che mettano in relazione patrimonio, ricerca, educazione, ambiente e sviluppo locale.»
Particolare attenzione sarà dedicata anche alla valorizzazione dei materiali conservati nei depositi museali, archeologici e documentari attraverso mostre, attività didattiche e iniziative diffuse sul territorio. Il programma prevede inoltre il consolidamento dei rapporti con università, istituzioni, enti locali e Terzo Settore, con l’obiettivo di costruire reti di collaborazione stabili e politiche culturali partecipate, capaci di coniugare tutela, ricerca, formazione e sviluppo locale.
Un programma in definitiva, quello espresso dal neoeletto coordinatore Finocchiaro, che mira a rafforzare il ruolo delle sedi siciliane di Archeoclub d’Italia come presìdi permanenti di cittadinanza attiva, tutela del patrimonio e promozione culturale, contribuendo alla costruzione di una Sicilia più consapevole della propria storia e più capace di affrontare le sfide del futuro.