Disagi negli uffici cimiteriali di Zona Ardizzone a Paternò, dove diversi utenti hanno lamentato la “lentezza” con cui gli uffici preposti procedevano per completare l’iter burocratico necessario per il seppellimento delle salme. Una burocrazia peraltro rallentata anche dall’assenza, visto il periodo estivo, di qualche dipendente in ferie. “Ci sono almeno diverse salme che devono essere seppellite che si trovano all’interno dell’edificio del cimitero di via Balatelle dove si trovano le celle frigorifero – dicono alcuni cittadini che si trovavano all’esterno dell’ufficio cimiteriale di Zona Ardizzone- Inoltre diverse bare sono state collocate fuori dalle celle frigorifero”.
Il prefetto Santi Giuffrè, presidente della commissione straordinaria che amministra la città, ha specificato che sono dodici in totale le bare interessate al problema. “Non è in ferie il personale addetto alle tumulazioni- ha detto il Prefetto Giuffrè- semmai la persona che cura le pratiche. Stiamo lavorando per risolvere il tutto”.
Ma all’interno dei due cimiteri ci sono altre criticità. Una di queste è rappresentata dalla sabbia vulcanica caduta copiosa nelle scorse settimane e che ancora non è stato raccolta. I cittadini chiedono un intervento delle autorità competenti per bonificare i due luoghi sacri. A tal proposito l’avvocato Nunzio Andrea Russo, uno dei potenziali candidati sindaco, ha inoltrato una posta certificata al comune di Paternò, attraverso la quale chiede un intervento immediato al cimitero monumentale per rimuovere la cenere vulcanica che copre viali, cappelle e tombe. L
“Il Cimitero Monumentale di Paternò versa attualmente in uno stato di grave e diffuso degrado e abbandono, lesivo della dignità del luogo e della memoria dei defunti si legge nel documento- in seguito ai recenti eventi etnei, vaste porzioni del complesso cimiteriale tra cui viali di transito, camminamenti e scalinate d’accesso risultano integralmente ricoperte da un consistente strato di cenere vulcanica mai spazzata né rimossa; la presenza della cenere vulcanica sulle superfici di calpestio crea un’insidia stradale e un concreto pericolo di caduta e scivolamento per la cittadinanza, con particolare ed elevato rischio per gli utenti anziani o con ridotta capacità motoria; tale inerzia nella manutenzione costituisce una palese violazione degli obblighi di gestione, custodia e di garanzia della sicurezza dei luoghi pubblici posti a carico dell’Amministrazione”. L’avvocato Russo ha quindi diffidato la commissione e ha invitato quest’ultima e allo stesso tempo gli uffici competenti, ciascuno per le proprie attribuzioni, “ad intervenire con adeguata manutenzione, con lo spazzamento, la raccolta e lo smaltimento della cenere vulcanica presente nei viali, sulle scalinate e nelle aree comuni del Cimitero Monumentale. Segnalare o inibire temporaneamente il passaggio nelle aree maggiormente scivolose nelle more del completamento delle operazioni di bonifica. Ripristinare le condizioni ordinarie di decoro, igiene e sicurezza all’interno dell’intera struttura cimiteriale”.