C’è un’area del Cimitero Monumentale che da anni resta interdetta.
È quella dei loculi adiacenti l’ex Convento dei Cappuccini, chiusa ancora una volta per motivi di sicurezza e tutela della pubblica incolumità. A disporlo è la nuova ordinanza contingibile e urgente firmata dal Commissario Gaetano d’Erna, nella sua qualità di Autorità comunale di Protezione Civile, Sanitaria e di Pubblica Sicurezza. Alla base del provvedimento, il verbale di sopralluogo del 5 novembre del Responsabile del Settore VIII SUAP e Cimitero.
Un sopralluogo che fotografa una situazione di degrado ormai cronica: facciata ammalorata, lapidi in stato di abbandono, con pericolo concreto di crolli e distacchi e un conseguente rischio sanitario. Non è la prima volta. Già l’ordinanza n. 76 del 19 maggio 2015 aveva disposto la chiusura della stessa area, per gli stessi motivi. Sono passati più di dieci anni, ma il perdurare del degrado ha reso necessario tornare a intervenire con urgenza, per evitare che le lapidi possano ribaltarsi e crollare su chi passa.
«Stante il pericolo di rischio sanitario e di ulteriori crolli, al fine di garantire l’incolumità pubblica, appare necessario ed opportuno procedere alla chiusura dell’area adiacente i loculi», si legge nell’ordinanza. Il provvedimento ordina la chiusura dell’area di accesso ai loculi adiacenti l’ex Convento dei Cappuccini e avverte che eventuali danni a persone e cose derivanti dal mancato rispetto saranno a carico dei trasgressori, che ne risponderanno in via civile, penale e amministrativa. Per chi va a trovare i propri cari, resta dunque il divieto di accesso in quell’area.
La nuova ordinanza di chiusura dell’area arriva subito dopo il video di un cittadino, Roberto Venuto e diffuso sui social che ne documentavano il degrado e il pericolo incombente. Lo stesso cittadino aveva depositato un esposto urgente alla Procura di Catania, tramite i legali gli avvocati Nunzio Andrea Russo e Giuseppina Liberto. E alla luce della recente ordinanza lo stesso Roberto Venuto ha commentato il provvedimento della commissione straordinaria.