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Paternò, gestione strisce blu: battuta maggioranza in aula, sindaco infuriato

Affidamento ad una ditta esterna della sosta a pagamento: il punto non passa a Palazzo Alessi

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© Foto Etna News 24

Maggioranza battuta, tre volte questa settimana, segno di una crisi già nell’aria e oggi pienamente venuta a galla. In Consiglio comunale nervi tesi per il voto sulla gestione delle strisce blu. Alla fine della seduta, al momento del voto, dei 19 consiglieri comunali presenti in aula, in 9 hanno votato a favore e 10 contrari.

Su tutte le furie il Sindaco, Nino Naso che al termine della seduta si sfoga con una nota inviata ai giornalisti e postata su Facebook, dove scrive tutto in lettere maiscuole: «Vergogna!!! Il Consiglio comunale boccia le “strisce blu”!!! Continuano gli attacchi personali contro questo sindaco che, per alcuni, ha il torto di amare troppo la sua Città. Senza alcuna vergogna e alcuno scrupolo hanno bocciato una grande occasione per Paternò: rimettere ordine e fare rispettare le regole, oltre a dare una possibilità di lavoro ai nostri concittadini. Ci stanno provando in tutti i modi e, pur di bloccare questo sindaco, non si fanno scrupolo di danneggiare un’intera comunità, con fare cinico e spietato. I veri incivili non sono i paternesi ma quei consiglieri che non l’hanno voluta, i quali dimostrano ancora di più che non hanno alcun interesse per Paternò, ma il loro. Unico obiettivo è quello di distruggere il sindaco del popolo. E che non dicano poi che questa città è senza regole e priva di ordine: sono loro che la vogliono così! I paternesi devono sapere.»

Respingono le accuse i consiglieri che hanno votato contro la delibera, spiegando le motivazioni. Come evidenzia il consigliere Anthony Di Stefano del gruppo “Diventerà Bellissima”: «Al Consiglio, che è ormai utilizzato alla stregua di un passacarte ovvero dover calare solo la testa, è stato chiesto di dare in affidamento, per un anno ed in via sperimentale il servizio delle strisce blu.
La proposta ha visto un nostro emendamento (ovviamente) bocciato, che chiedeva si potesse bandire una gara. Altro che esperimento. Che c’è da sperimentare? A chi serve e perché? La città ha bisogno di svolte definitive e non di andare avanti per un giorno alla volta! Al vittimismo ormai noioso e volgare non crede più nessuno. È questo il danno alla città».

A spaccare la divergenza di opinioni sulla vicenda dell’aumento delle ore per il personale part-time dell’Ente. Si resta divisi, tra quanti ritengono l’aumento delle ore necessario, visto le conclamate carenze d’organico e quanti, invece, Sindaco in testa, affermano l’impossibilità dell’azione per la cronica deficienza di somme in bilancio.

Effettivamente la delibera presentata dall’Amministrazione comunale non prevedeva un bando di gara per la gestione delle strisce blu ma un affidamento per un anno, senza chiarire con quali modalità, giustificando la decisione con il fatto che si voleva capire quale reale peso, in termini di gestione e guadagno, avessero le strisce blu sul bilancio dell’Ente. Tra l’altro, la normativa del codice degli appalti, consentirebbe tale scelta, come espresso dall’ufficio alla Viabilità che, per voce del comandante alla Polizia municipale, Antonino La Spina, ha escluso l’affidamento diretto o la possibile individuazione, ad oggi, di una ditta.

La delibera ha, comunque, sollevato più di una perplessità, per diversi motivi: a cominciare dal fatto che le strisce blu sono presenti a Paternò dal 2011, quindi si è già potuto ampiamente sperimentare il funzionamento; si aggiunge che è stata sperimentata sia la gestione in affidamento ad una ditta esterna (giunta Failla), sia con gestione interna, attraverso gli ausiliari del traffico comunali (Mangano e Naso). In riferimento a quest’ultimo punto si è posto un altro interrogativo, perché allora non “sperimentare” con un aumento delle ore agli ausiliari del traffico, visto che si tratta del tanto dibattuto personale part-time; invece di affidare il servizio in esterna? Si aggiunge, infine, che è stato possibile sperimentare la gestione a 350 stalli e a 700 stalli.

Oltre le divisioni resta la necessità di dover, saper e poter gestire le strisce blu, importanti, sia per la viabilità comunale che per gli introiti alle casse comunali.

Oltre all’aspetto tecnico non può non essere sottolineato il dato politico. Ieri in aula, la delibera più importante per l’Amministrazione comunale della settimana e forse la più importante, dopo il bilancio, dell’ultimo semestre, è stata disertata da una parte dei consiglieri di maggioranza. Segno che le divisioni, emerse nel corso delle ultime settimane, siano più ampie di quanto era stato ipotizzato.

In dettaglio, a Palazzo Alessi, hanno votato contro la delibera: Guido Condorelli, Emilia Sinatra, Ionella Rapisarda, Giuseppe Orfanò, Barbara Conigliello, Roberto Faranda, Giuseppe Lo Presti, Marco Gresta, Claudia Flammia ed Anthony Distefano. Hanno votato a favore: Salvatore Tomasello, Rosanna Lauria, Pietro Cirino, Agata Marzola, Filippo Sambataro, Giovanni Giangreco, Patrizia Virgillito, Tonino Cunsolo e Luca Zingale.

Da evidenziare che i consiglieri Pietro Cirino e Patrizia Virgillito, della minoranza e legati al gruppo “Paternò 2.0”, vicini al deputato regionale, Luca Sammartino, hanno votato a favore, segno che quell’avvicinamento vociferato nelle ultime settimane, del gruppo al sindaco Naso, potrebbe essere più vicino di quanto ipotizzato.

Cronaca

Catania, carabinieri trovano un arsenale in uso al gruppo mafioso dei “Nizza”

I militari dell’Arma, in due mesi di attività all’interno del rione San Cristoforo, hanno rinvenuto esplosivi e armi da fuoco, comuni e da guerra

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Scoperto e sequestrato dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Catania un arsenale ritenuto in uso al gruppo “Nizza” della ‘famiglia’ Santapaola-Ercolano. Si tratta di esplosivi e armi da fuoco, comuni e da guerra. Arsenale rinvenuto nel corso di diverse perquisizioni operate, in circa due mesi, in diversi edifici e strutture collocati nel quartiere San Cristoforo.

In particolare nella zona più isolata di un’area adibita a parcheggio di un centro commerciale, i militari hanno notato la presenza di alcuni sacchi contenenti rifiuti non organici sovrapposti con l’obiettivo di occultare un beauty case al cui interno i carabinieri hanno trovato una pistola Benelli Army cal. 9 sprovvista di matricola, nonché circa 300 cartucce di vario calibro. All’interno di un’abitazione di via Bianchi, apparentemente in stato d’abbandono, i militari hanno rinvenuto due borsoni contenenti una pistola Benelli Army cal. 9 sprovvista di matricola, 2 fucili mitragliatori (specificamente un AK 47 Kalasnikov cal. 7,62 ed un “MP brasilien” cal. 9 munito di silenziatore), un fucile lanciagranate con 6 proietti e 757 cartucce di vario calibro, oltre ad un passamontagna con un giubbotto antiproiettile e 9 ordigni esplosivi. Vista la loro pericolosità in via Bianchi sono intervenuti militari della squadra artificieri del comando provinciale.

Nel prosieguo dell’attività, nelle vicinanze di un edificio scolastico ubicato sempre a San Cristoforo, è stato rinvenuto un altro borsone anche questo contenente un ulteriore mitra AK 47 Kalashnikov, un fucile a pompa, una pistola a tamburo cal. 38 con matricola abrasa, 68 cartucce di vario calibro ed un puntatore laser e, anche in questo caso, 3 ordigni esplosivi di tipo artigianale. In sostanza nell’ultimo bimestre i carabinieri del reparto operativo di Catania hanno trovato e sequestrato armi, ordigni artigianali e munizionamento vario, riconducibili al gruppo mafioso dei “Nizza”: ossia  9 armi , tra pistole, fucili mitragliatori e un fucile lanciagranate, efficienti e in ottimo stato di conservazione; 12 ordigni artigianali improvvisati (tra flash bang e cd. “pipe bomb”), contenenti esplosivo/bulloni e atti ad offendere; 837 tra proiettili e cartucce vari calibri e marchi. Le armi sono state inviate al R.I.S. di Messina per lo svolgimento degli accertamenti tecnici tesi a verificarne l’eventuale utilizzo in episodi criminosi.  

Nell’ambito della stessa operazione di controllo del quartiere San Cristoforo  i militari dell’Arma hanno anche arrestato un uomo di 36 anni, ritenuto dalla Procura un soggetto vicino al gruppo mafioso “Nizza”, ricercato dal dicembre 2021, poiché colpito da un ordine di carcerazione; in manette anche una una persona di 43 anni trovata in possesso di 400 grammi di cocaina in pietra . Il ricercato, che deve scontare la pena di 11 mesi e 4 giorni di reclusione, è stato localizzato e bloccato all’interno di un’abitazione sita in via Cave di Villarà, dove aveva trovato rifugio. La perquisizione dell’uomo ha consentito di rinvenire e sequestrare una pistola Beretta cal. 7,65 con matricola abrasa avente 12 cartucce nel serbatoio, circa 230 grammi di marijuana e la somma di circa 11 mila euro.  Per quanto riguarda l’arresto dell’uomo di 43e anni, accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio è stato bloccato nei pressi della propria abitazione di via Campisano, è stato trovato in possesso di quasi 400 grammi di cocaina e di 2.800 euro.

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