Un’officina di carrozzeria completamente priva delle necessarie autorizzazioni ambientali, allestita all’interno di un deposito privato in pieno centro abitato, è stata scoperta dai Carabinieri della Stazione di San Giovanni La Punta nell’ambito di una mirata attività di controllo finalizzata a contrastare l’esercizio abusivo di attività produttive e a tutelare la salute pubblica e l’ambiente.
Nel corso delle verifiche, i militari dell’Arma hanno accertato che un uomo di 49 anni esercitava l’attività di carrozziere all’interno di un garage-deposito senza essere in possesso della prescritta Autorizzazione Unica Ambientale (A.U.A.), titolo indispensabile per lo svolgimento di lavorazioni che possono determinare emissioni in atmosfera e produrre rifiuti speciali.
L’ispezione ha consentito di individuare un forno per la verniciatura degli autoveicoli pienamente operativo, oltre a numerosi pneumatici usati depositati all’interno della struttura.
Alla luce delle irregolarità riscontrate con particolare riferimento alla gestione e allo smaltimento non autorizzato di rifiuti non pericolosi, al deposito incontrollato degli stessi e all’esercizio di uno stabilimento produttivo in assenza delle necessarie autorizzazioni alle emissioni in atmosfera, i Carabinieri hanno proceduto al deferimento dell’uomo all’Autorità Giudiziaria e al sequestro dell’intero deposito e delle attrezzature utilizzate per l’attività.
La normativa ambientale impone specifiche autorizzazioni per le attività di carrozzeria proprio in ragione dei potenziali rischi derivanti dall’utilizzo di vernici, solventi e altri prodotti chimici che possono generare emissioni in atmosfera e produrre rifiuti la cui gestione deve avvenire secondo rigorosi criteri di sicurezza e tracciabilità.
Particolarmente rilevante è il fatto che l’attività fosse svolta all’interno di una struttura privata ubicata in un contesto urbano densamente abitato. Situazioni di questo tipo, se esercitate al di fuori dei controlli previsti dalla legge, possono infatti determinare rischi per l’ambiente e per la salute dei cittadini, oltre a creare condizioni di concorrenza sleale nei confronti degli operatori che svolgono la propria attività nel rispetto delle normative vigenti.