Indagini a 360 gradi a Santa Maria di Licodia sull’atto intimidatorio avvenuto all’alba di venerdì che ha distrutto sei autovetture, danneggiati due abitazioni e un esercizio commerciale e un residente è rimasto ustionato. I carabinieri della locale stazione e della compagnia di Paterno non tralascino alcuna pista investigativa. Non è da escludere che possa esserci in atto in città una prova di “forza” tra due gruppi criminali. Ma è solo un’ipotesi. Intanto si sono moltiplicati, nelle ultime ore, gli attestati di solidarietà ai cittadini licodiesi e di condanna per il grave fatto di cronaca. Messaggi di vicinanza che arrivano da associazioni e semplici cittadini.
“La situazione a Santa Maria di Licodia si fa sempre più critica e sta sfuggendo di mano. E’ stata sfiorata la tragedia per via dell’azione criminale di 4 soggetti “vigliacchi”, i quali hanno appiccato il fuoco, notte tempo intorno alle 02.30, a sei autovetture parcheggiate in via Vittorio Emanuele- si legge in una nota dell’associazione “Andiamo Avanti” a firma del presidente Giovanni Finocchiaro e del coordinatore provinciale Moreno Pecorino- Un’azione senza senso che ha rischiato di fare delle vittime. Ingenti i danni. Due abitazioni danneggiate con alcune persone rimaste dentro le proprie case durante il fuoco in attesa che fossero ripristinate le condizioni di sicurezza. Tante altre in piena notte costrette a uscire di casa e a mettersi al sicuro; un residente rimasto ustionato ad un braccio nel tentativo di spegnere il fuoco che stava danneggiando il portone di casa.
Mentre le tubature del gas sono rimaste danneggiate con il rischio concreto di dare vita ad una violenta deflagrazione, tenendo contro che a circa 50 metri è presente anche un rifornimento di benzina. L’associazione “Andiamo Avanti” condanna con forza un simile gesto criminale, esprime solidarietà ai cittadini licodiesi che hanno rischiato la vita e hanno visto i propri beni divorati dalle fiamme. Solidarietà al cittadino licodiese che è rimato ustionato. Non smetteremo mai di ringraziare i vigili del fuoco del comando provinciale, in particolare i pompieri del distaccamento di Paternò che con il loro intervento hanno limitato l’azione devastatrice delle fiamme.
Siamo estremamente fiduciosi che i carabinieri della compagnia di Paternò e della locale stazione sapranno fare luce su questo fatto increscioso che si è ripetuto a poche settimane di distanza dal primo caso avvenuto lo scorso 16 aprile, in cui 4 autovetture parcheggiate sempre in via Vittorio Emanuele sono rimaste danneggiate, ma anche abitazioni private e attività commerciali. Sollecitiamo l’amministrazione comunale di Santa Maria di Licodia, nella persona del sindaco Giovanni Buttò, a far presente a sua Eccellenza il prefetto Pietro Signoriello la situazione particolarmente delicata che sta vivendo la città. L’associazione “Andiamo Avanti” è vicina incondizionatamente ai cittadini, alle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco e all’amministrazione comunale”.
Sull’accaduto sono stati informati la deputazione regionale e nazionale del territorio, ossia i deputati regionali Dario Daidone, Luca Sammartino e Giuseppe Zitelli, il Presidente dell’ARS Gaetano Galvagno e il deputato nazionale Francesco Ciancitto.