La Strada Statale 284 “Occidentale Etnea” torna al centro del dibattito pubblico attraverso un incontro dal titolo “SS284 Occidentale Etnea – Una infrastruttura strategica e urgente” che si terrà oggi pomeriggio, venerdì 6 novembre, alle ore 16, al Teatro San Giuseppe di Santa Maria di Licodia, promosso dal Comitato Cittadino ProRaddoppio SS284. L’arteria attraversa il versante occidentale dell’Etna, da Paternò fino a Randazzo, passando per Santa Maria di Licodia, Biancavilla, Adrano, Bronte e Maletto. È l’asse viario principale per decine di migliaia di residenti, pendolari e imprese del comprensorio ma è anche, da anni, una delle strade più pericolose della provincia di Catania, segnata da numerosi incidenti, anche mortali, soprattutto nel tratto tra Adrano e Paternò.
Ad aprire i lavori sarà il prof. Benedetto Torrisi, portavoce del Comitato ProRaddoppio SS284. Seguiranno gli interventi dell’ing. Silvio G. Canalella e dell’ing. Maria Coppola, responsabili dell’Area Nuove Opere di ANAS Sicilia, da cui si attendono aggiornamenti sul cronoprogramma degli interventi. Interverranno poi il dott. Salvatore Motta, presidente regionale di CDO Sicilia, e Maurizio Attanasio, segretario provinciale della CISL di Catania. Questi porteranno il punto di vista del mondo produttivo e di quello del lavoro. Il quadro istituzionale sarà completato dall’on. Alessandro Aricò, assessore regionale alle Infrastrutture, e dall’on. Gaetano Galvagno, presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana. All’incontro sono stati invitati anche i sindaci e gli assessori competenti dei Comuni interessati dal tracciato.
L’iniziativa arriva in una fase delicata per l’opera. Nei mesi scorsi è stato completato il lotto tra Bronte e Adrano. L’attenzione si concentra ora sul tratto tra Adrano e Paternò, lungo circa 15 chilometri, per il quale è previsto il raddoppio della carreggiata. Per il primo lotto, da Paternò verso Santa Maria di Licodia, l’appalto è già stato aggiudicato e sono state avviate le procedure di esproprio. Il territorio, tuttavia, continua a chiedere tempi certi e un’accelerazione dei cantieri. Proprio questo dovrebbe essere il filo conduttore del confronto: trasformare l’attesa in un calendario definito. L’obiettivo è che il raddoppio della SS284 diventi finalmente una realtà per un’area che lo attende da decenni.