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Cronaca

Truffa tra Napoli e Maniace, acquista assicurazione online ma viene raggirata

Vittima una donna del centro etneo che aveva pagato 240 euro ad un fantomatico “Marco”: due denunciati

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I carabinieri della stazione di Maniace hanno denunciato due persone, una donna di 52 anni ed un uomo di nazionalità pakistana di 46 anni, entrambi residenti a Napoli, perché responsabili di truffa.

I due, in particolare, avevano teso la loro trappola su Internet per persone alla ricerca di una tariffa favorevole per l’assicurazione del proprio veicolo.

Una donna di Maniace, individuato un sito che proponeva vantaggiose tariffe, aveva contattato un fantomatico “Marco” che, esposte le caratteristiche del prodotto assicurativo, le aveva consigliato, per la velocizzazione dell’iter della pratica, lo scambio di messaggi su WhatsApp.

La donna, pertanto, aveva effettuato un versamento di 240 euro su una carta Postepay indicatale da “Marco”, che l’aveva tranquillizzata sul fatto che entro dieci giorni avrebbe ricevuto i relativi contrassegni assicurativi per l’autovettura.

Nonostante l’attesa e le ulteriori richieste telefoniche, la donna si era resa conto d’essere stata truffata e consultando il sito “ilportaledellautomobilista.it” aveva anche verificato che della sua assicurazione non vi era traccia.

La donna, quindi, si è recata dai carabinieri per denunciare il fatto. I militari, quindi, hanno poi acclarato che l’intestataria della Postepay, attivata proprio qualche giorno prima della truffa, era una donna napoletana che ne aveva denunciato lo smarrimento, mentre l’intestatario dell’utenza telefonica contattata dalla vittima era un uomo di origine pakistana.

Da ulteriori accertamenti esperiti dai carabinieri sembra che i due denunciati abbiano portato a termine la stessa tipologia di truffa in altre parti d’Italia.

Cronaca

Catania, carabinieri trovano un arsenale in uso al gruppo mafioso dei “Nizza”

I militari dell’Arma, in due mesi di attività all’interno del rione San Cristoforo, hanno rinvenuto esplosivi e armi da fuoco, comuni e da guerra

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Scoperto e sequestrato dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Catania un arsenale ritenuto in uso al gruppo “Nizza” della ‘famiglia’ Santapaola-Ercolano. Si tratta di esplosivi e armi da fuoco, comuni e da guerra. Arsenale rinvenuto nel corso di diverse perquisizioni operate, in circa due mesi, in diversi edifici e strutture collocati nel quartiere San Cristoforo.

In particolare nella zona più isolata di un’area adibita a parcheggio di un centro commerciale, i militari hanno notato la presenza di alcuni sacchi contenenti rifiuti non organici sovrapposti con l’obiettivo di occultare un beauty case al cui interno i carabinieri hanno trovato una pistola Benelli Army cal. 9 sprovvista di matricola, nonché circa 300 cartucce di vario calibro. All’interno di un’abitazione di via Bianchi, apparentemente in stato d’abbandono, i militari hanno rinvenuto due borsoni contenenti una pistola Benelli Army cal. 9 sprovvista di matricola, 2 fucili mitragliatori (specificamente un AK 47 Kalasnikov cal. 7,62 ed un “MP brasilien” cal. 9 munito di silenziatore), un fucile lanciagranate con 6 proietti e 757 cartucce di vario calibro, oltre ad un passamontagna con un giubbotto antiproiettile e 9 ordigni esplosivi. Vista la loro pericolosità in via Bianchi sono intervenuti militari della squadra artificieri del comando provinciale.

Nel prosieguo dell’attività, nelle vicinanze di un edificio scolastico ubicato sempre a San Cristoforo, è stato rinvenuto un altro borsone anche questo contenente un ulteriore mitra AK 47 Kalashnikov, un fucile a pompa, una pistola a tamburo cal. 38 con matricola abrasa, 68 cartucce di vario calibro ed un puntatore laser e, anche in questo caso, 3 ordigni esplosivi di tipo artigianale. In sostanza nell’ultimo bimestre i carabinieri del reparto operativo di Catania hanno trovato e sequestrato armi, ordigni artigianali e munizionamento vario, riconducibili al gruppo mafioso dei “Nizza”: ossia  9 armi , tra pistole, fucili mitragliatori e un fucile lanciagranate, efficienti e in ottimo stato di conservazione; 12 ordigni artigianali improvvisati (tra flash bang e cd. “pipe bomb”), contenenti esplosivo/bulloni e atti ad offendere; 837 tra proiettili e cartucce vari calibri e marchi. Le armi sono state inviate al R.I.S. di Messina per lo svolgimento degli accertamenti tecnici tesi a verificarne l’eventuale utilizzo in episodi criminosi.  

Nell’ambito della stessa operazione di controllo del quartiere San Cristoforo  i militari dell’Arma hanno anche arrestato un uomo di 36 anni, ritenuto dalla Procura un soggetto vicino al gruppo mafioso “Nizza”, ricercato dal dicembre 2021, poiché colpito da un ordine di carcerazione; in manette anche una una persona di 43 anni trovata in possesso di 400 grammi di cocaina in pietra . Il ricercato, che deve scontare la pena di 11 mesi e 4 giorni di reclusione, è stato localizzato e bloccato all’interno di un’abitazione sita in via Cave di Villarà, dove aveva trovato rifugio. La perquisizione dell’uomo ha consentito di rinvenire e sequestrare una pistola Beretta cal. 7,65 con matricola abrasa avente 12 cartucce nel serbatoio, circa 230 grammi di marijuana e la somma di circa 11 mila euro.  Per quanto riguarda l’arresto dell’uomo di 43e anni, accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio è stato bloccato nei pressi della propria abitazione di via Campisano, è stato trovato in possesso di quasi 400 grammi di cocaina e di 2.800 euro.

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