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Cronaca

Aci Catena, in manette un 39enne che ha ricevuto 11,5 kg di droga tramite corriere

Lo stupefacente era contenuto in una cassa di legno consegnata nell’abitazione dove viveva.

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Ad Aci Catena i carabinieri del locale comando stazione  hanno arrestato un uomo di 39 anni, reo di essersi fatto recapitare a casa da un ignaro corriere una cassa di legno con dentro 11,5 chilogrammi di marijuana suddivisi in 10 buste termosaldate. L’uomo è accusato di  detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.  I militari, dopo una specifica attività investigativa, hanno tenuto sotto controllo l’abitazione dell’uomo, in quanto avevano “sentore ” che il 39enne ricevesse quantitativi di droga grazie alla consegna effettuata da ignare ditte di corriere espresso; da qui l’intervento dei militari dell’Arma entrati in azione quando è arrivato, nell’abitazione dell’arrestato in via della Consolazione, un furgone di un corriere che stava per effettuare una consegna alla convivente dell’uomo, una donna di 44 anni.

In quel momento il 39enne, che stava per rincasare in auto, ha tentato di fuggire ma è stato bloccato.  Durante una perquisizione nella sua abitazione i carabinieri hanno anche trovato uno zaino contenente 124 grammi di cocaina, un bilancino di precisione ed un telefono cellulare con due sim.  In un’altra abitazione in uso al 39enne, in via delle Olimpiadi, i carabinieri  hanno trovato un altro zaino contenente circa 500 grammi di marijuana, un involucro con 7 grammi di hashish e due dosi di crack. Nell’auto del 39enne i militari hanno trovato dosi per 3 grammi di cocaina, una dose di hashish ed un altro bilancino di precisione.

 

Cronaca

Belpasso: Rapina a gioielleria, colpo andato a segno e malviventi in fuga

Nel mirino dei malviventi una gioielleria presa d’assalto da tre soggetti armati e con il volto coperto.

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Nel tardo pomeriggio di oggi, intorno alle ore 18:00, si è consumata, a Belpasso, una rapina a mano armata, in via Vittorio Emanuele III. Nel mirino dei malviventi una gioielleria, presa d’assalto da tre soggetti armati e con il volto coperto.

Secondo le prime ricostruzioni, i tre uomini hanno fatto irruzione all’interno dell’esercizio commerciale, armati, seminando il panico. Durante l’azione si sarebbe verificata una colluttazione tra i rapinatori e il gioielliere, che avrebbe tentato di opporsi alle mire dei balordi. Nonostante la resistenza del commerciante, i malviventi sono riusciti a portare a termine la rapina, dileguandosi rapidamente. Ancora da quantificare l’ammontare del bottino.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Paternò  e i militari del locale comando stazione , che hanno immediatamente avviato le indagini. Al vaglio degli inquirenti le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti all’interno e nei pressi della gioielleria, che potrebbero fornire elementi utili all’identificazione dei responsabili.

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Cronaca

Adrano, due uomini in manette, trovate marijuana e tartarughe di specie protetta

Ad agire i poliziotti del locale commissariato

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Si aggirava in modo sospetto tra le vie del centro storico di Adrano. Il suo atteggiamento non è passato inosservato agli agenti della Polizia di Stato impegnati nel controllo del territorio. L’uomo, un adranita di 33 anni è stato raggiunto, identificato e sottoposto a perquisizione che ha consentito di trovare, negli slip, una bustina in plastica con 1,3 grammi di marijuana.

Intuendo che l’uomo potesse avere altra sostanza stupefacente, i poliziotti del commissariato di pubblica sicurezza di Adrano hanno ritenuto opportuno estendere gli accertamenti all’abitazione in uso al 33enne.

In casa è stata trovata una busta con all’interno 23 grammi di marijuana ripartiti in 21 dosi già confezionate e pronte per essere spacciate. In un’ulteriore busta sono state rinvenute infiorescenze non ancora suddivise in dosi, per un peso complessivo di 180 grammi.

La droga trovata è stata posta sotto sequestro, insieme al materiale utile per il confezionamento, a bilancini di precisione e denaro contante in banconote di diverso taglio.

Dalle verifiche eseguite sul posto, i poliziotti del locale commissariato hanno intuito che l’abitazione fosse in uso anche ad un giovane adranita di 22 anni al momento non presente sul posto.

Invitato a presentarsi, il 22enne si è assunto ogni responsabilità sulla presenza della marijuana nell’abitazione, ammettendo che la droga trovata gli apparteneva. I due adraniti sono stati arrestati per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Dopo la convalida del fermo il GIP ha disposto per il 22enne la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Adrano, con obbligo di presentazione tre volte a settimana presso un ufficio di polizia, mentre il 33enne è stato rimesso in libertà.

Durante la perquisizione nella casa, oltre alla droga, i poliziotti si sono imbattuti in due tartarughe rientranti tra le specie protette, le quali sono state sequestrate in quanto non regolarmente denunciate dal 22enne e successivamente sono state affidate al Corpo Forestale Regionale per il collocamento in un centro di recupero faunistico di Messina. Il giovane, quindi, è stato denunciato, in stato di libertà, per detenzione di esemplari animali appartenenti a specie protetta.

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