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Cronaca

Calcio Eccellenza, nell’ultima partita in casa del torneo vittoria del Paternò sulla Leonzio

Nel match di oggi sono andati a segno Belluso, Grasso e Giannaula su rigore e domenica prossima rossoazzurri in trasferta

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foto pagina ufficiale "Facebook" Paternò Calcio

Nell’ultima gara in casa del campionato il Paternò supera con un agevole 3 a 0 la Leonzio. I ragazzi di Raciti hanno così onorato nei migliori dei modi una gara che dal punto di vista della classifica non cambiava nulla per i paternesi. Obiettivo dello staff tecnico, comunque, è quello di arrivare alla finale di Coppa Italia Eccellenza in programma 11 maggio a Firenze contro la Solbiatese nelle migliori condizioni psicofisiche.  L’ultima gara di campionato Paternò in trasferta sul “green” di Santa Croce.

La cronaca. Paternò pericoloso al 10’: girata in acrobazia di Micoli su cross di Messina, palla fuori di poco. Al 21’ Leonzio pericolosa che sfiora il il vantaggio con Rizzo su pallonetto. Palla fuori. Al 29’ padroni di casa in vantaggio: cross dalla destra di Greco testa di Belluso e Riccio è battuto.  Al 36’ calcio di punizione dal limite per il Paternò botta di Romano, il portiere sfiora il gol.

Nel secondo tempo la musica non cambia: Paternò in avanti alla ricerca del goal sicurezza. Al 6’ Belluso da pochi passi spedisca alto sulla traversa; lo stesso attaccante si ripeta al 15’ con un tiro ravvicinato parato dal portiere. Al 23’ il Paternò raddoppia: cross dalla destra di Panarello la sfera è deviata e arriva a Grasso che sigla il 2 a 0. Lo stesso Grasso al 35’ è atterrato dalla difesa ospite. Per l’arbitro è rigore che viene battuto e realizzato da Giannaula. Al 41’ Catania appena subentrato ha suoi piedi per due volte la rete del 4 a 0, ma Riccio devia entrambe le conclusioni e disinnesca il pericolo.

 

TABELLINO 

Paternò 3

Leonzio 0

 

Marcatori: Pt 29’ Belluso; St 23’ Grasso, 37’ Giannaula (rig.)

 

Paternò (3-5-2): Romano 6,5; Mollica 6,5 (37’ st Catania 6), Intzisis 6,5, Godino 6,5; Messina 6,5 (18’ st Virgillito 6), Sangarè 6, Grasso 7, Greco 6 (24’ st Lo Monaco 6), Fratantonio 6,5 (18’ st Panarello 6), Belluso 7, Micoli 7 (22’ st Giannaula 6). A disp: Truppo, Napoli, Viglianisi, Asero. All. : Filippo Raciti 7.

 

Leonzio (4-4-2): Riccio 6; Kirton 6, Mirante 5,5 (31’ st Sgroi sv ), Mancuso 6 (24’ st Dantoni 6), Parisi 5,5, Alberto Sequenzia 6, Puccio 5,5 (46’ st Iuculano sv ), Manzoli 6, Caltabiano 6, Valente 5,5 (42’ st Roccaforte  sv ), Rizzo 6 (11’ st Tomasello 5,5). A disp: Di Benedetto. All.:  Giuseppe Sequenzia 5,5 (Daghio squalificato).

 

Arbitro: Pasquale Mozzillo di Reggio Emilia 6 (Garofalo e Leone di Palermo)

 

Note: Circa 400 spettatori presenti. Ammonito: Mirante della Leonzio. Angoli: 5-0 per il Paternò. Recuperi: PT1′, ST 2′.

Cronaca

Belpasso: Rapina a gioielleria, colpo andato a segno e malviventi in fuga

Nel mirino dei malviventi una gioielleria presa d’assalto da tre soggetti armati e con il volto coperto.

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Nel tardo pomeriggio di oggi, intorno alle ore 18:00, si è consumata, a Belpasso, una rapina a mano armata, in via Vittorio Emanuele III. Nel mirino dei malviventi una gioielleria, presa d’assalto da tre soggetti armati e con il volto coperto.

Secondo le prime ricostruzioni, i tre uomini hanno fatto irruzione all’interno dell’esercizio commerciale, armati, seminando il panico. Durante l’azione si sarebbe verificata una colluttazione tra i rapinatori e il gioielliere, che avrebbe tentato di opporsi alle mire dei balordi. Nonostante la resistenza del commerciante, i malviventi sono riusciti a portare a termine la rapina, dileguandosi rapidamente. Ancora da quantificare l’ammontare del bottino.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno immediatamente avviato le indagini. Al vaglio degli inquirenti le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti all’interno e nei pressi della gioielleria, che potrebbero fornire elementi utili all’identificazione dei responsabili.

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Associazionismo

Misericordie catanesi “sequestrate” per non aver pagato il ticket sosta in alcuni ospedali catanesi

Alfredo Distefano: «Non possiamo far altro che prendere atto che gli operatori della Cooperativa continuano a disconoscere la nota del Prefetto. Presenteremo esposto alla Procura».

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Passano gli anni ma la problematica inerente il pagamento della sosta dei mezzi di soccorso e trasporto delle Misericordie della Provincia di Catania, all’interno dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “G.Rodolico-San Marco” e Presidio Ospedaliero “Santa Marta e Santa Venera” di Acireale rimane tale. Era il mese di marzo 2023 quando il Comitato Provinciale delle Misericordie di Catania denunciava quanto applicato dalla Cooperativa Sociale “Eco-Tourist” che gestisce la sosta all’interno degli ospedali, i cui operatori costringevano le associazioni di volontariato a dover pagare la somma di 15 euro, al superamento dei 15 minuti di permanenza all’interno dell’Ospedale. Tempistica che risulta ovviamente insufficiente ai soccorritori impegnati nei trasporti sanitari, al fine di poter garantire un’assistenza adeguata ai pazienti trasportati. «Dovremmo forse abbandonare gli utenti all’ingresso dei nosocomi, per spostare i mezzi di soccorso?», si chiedono alcuni volontari delle Misericordie catanesi.

A gridare a gran voce quanto continua ad accadere in diversi ospedali del catanese, è il presidente del Comitato delle Misericordie di Catania Alfredo Distefano. «La situazione, in un anno, è peggiorata. Adesso, siamo arrivati al punto che gli operatori della cooperativa si rifiutano di aprire la sbarra se i volontari non pagano il ticket di 15 euro, palesando a nostro avviso i reati di interruzione di pubblico servizio e limitazione della libertà personale. Le nostre associazioni, il cui sostentamento deriva dalle sole offerte, sono costrette a dover vivere quotidianamente queste difficoltà. L’ultimo caso – che risale ad oggi – , è quello di un’automedica bloccata all’interno dell’ospedale di Acireale con il paziente a bordo, perché si era sforato il tempo massimo di permanenza. Per poter far ritorno a casa, in alcuni casi, si è reso necessario l’intervento dei Carabinieri che hanno constatato i fatti».

Sulla vicenda, ricordiamo, era intervenuta nel mese di maggio 2023 anche l’attuale Prefetto di Catania Maria Carmela Librizzi, la quale aveva espressamente sollecitato su questa tematica la Direzione Generale del Policlinico che in quell’occasione aveva risposto “di aver più volte richiamato la Cooperativa che si occupa del servizio in argomento a tenere un comportamento adeguato al servizio svolto dalle associazioni di volontariato e di agevolare le stesse, senza l’applicazione di penali al superamento della permanenza nei presidi oltre 15 minuti”.

«Ad oggi, – conclude Distefano – non possiamo far altro che prendere atto che gli operatori della Cooperativa continuano a disconoscere la nota del Prefetto. Altresì, le Forze dell’Ordine, probabilmente stanche delle continue richieste di aiuto, non riescono sempre ad intervenire in tempi certi. Scriveremo nuovamente a Sua Eccellenza per segnalare quanto ancora accade negli ospedali catanesi, nell’attesa di un incontro con le Direzioni Generali degli ospedali interessati e con i rappresentanti della Cooperativa che – a quanto pare – temono un confronto dialettico con noi, mirato esclusivamente alla soluzione definitiva del problema. Contestualmente non si esclude che procederemo con un esposto alla Procura della Repubblica etnea».

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