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Cronaca

Catania, trovati oltre 12 chili di droga all’interno del sottotetto di una palazzina

I carabinieri hanno scovato 15 buste di plastica contenenti marijuana per un peso complessivo di kg. 11,5, nonché 8 panetti di hashish per un peso complessivo di 764 grammi

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I carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Catania Piazza Dante hanno rinvenuto della droga all’interno di un vano tecnico di una palazzina nella centralissima via Fava, nel quartiere di Cibali, proprio nei pressi dello stadio “A. Massimino”. La scoperta è stata fatta dopo una specifica indagine eseguita dai carabinieri, i quali si sono recati nella palazzina per un controllo.

E’ stato sufficiente entrare nell’androne per percepire un inconfondibile odore che, immediatamente, ha lasciato loro presagire d’aver fatto centro. I carabinieri hanno raggiunto, così, il piano superiore dove c’era il locale tecnico del sottotetto, ad uso comune dei residenti, tutelato da una porta, priva però di serratura.

Qui, all’interno di un foro praticato in un muro, nascosto da alcuni scatoli di cartone, i carabinieri hanno scovato 15 buste di plastica contenenti marijuana per un peso complessivo di kg. 11,5, nonché 8 panetti di hashish per un peso complessivo di 764 grammi, contrassegnati da un particolare adesivo che rappresenta una sorta di “marchio di fabbrica” dell’organizzazione criminale che si occupata della produzione della sostanza stupefacente. In corso, tuttora, le indagini per risalire all’identità delle persone coinvolte nel traffico di droga.

 

Cronaca

Catania, procede ripristino immobili Iacp danneggiata esplosione di via Gualandi

Il commissario delegato dal governo Schifani, l’ingegnere capo del Genio civile di Catania Gaetano Laudani, ha disposto la consegna dei lavori delle restanti palazzine danneggiate dall’esplosione, ai civici 9 e 13 della stessa via.

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Procede l’attività per superare lo stato di crisi ed emergenza dichiarato in seguito all’esplosione causata da una fuga di gas lo scorso 21 gennaio, nel quartiere di Trappeto Nord-via Galermo, a Catania.

In base al piano operativo redatto dalla Struttura commissariale nominata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, sono già stati ultimati i lavori urgenti di ripristino in un primo immobile di proprietà dell’Istituto autonomo case popolari di Catania, in via Gualandi 17. L’intervento, eseguito dalla ditta Nicolosi Carmelo Giuseppe & C. sas di Acireale, incaricata nell’ambito dell’Accordo quadro Iacp di Catania, è stato ultimato lo scorso 27 marzo. Sono stati effettuati lavori di svellimento del pavimento e del relativo massetto in una stanza, con successivo ripristino e ripavimentazione.

Il commissario delegato dal governo Schifani, l’ingegnere capo del Genio civile di Catania Gaetano Laudani, ha disposto la consegna dei lavori delle restanti palazzine danneggiate dall’esplosione, ai civici 9 e 13 della stessa via. Lunedì 7 aprile le due ditte incaricate saranno sui luoghi per avviare i cantieri e, una volta ultimati i lavori, consentire ai nuclei familiari sfollati di rientrare nei loro alloggi nel più breve tempo possibile.

Alle famiglie residenti negli immobili posti sotto sequestro dalla magistratura sono state assegnate, in sostituzione, dimore Iacp disponibili in via Nitta, nel quartiere Librino del capoluogo etneo. Nell’ultima seduta di giunta, il primo di aprile, su proposta della Protezione civile regionale il governo Schifani ha stanziato 180 mila euro per i lavori urgenti di messa in sicurezza degli edifici coinvolti nell’esplosione. La somma si aggiunge ai 330 mila euro già stanziati il 14 febbraio in occasione della dichiarazione dello stato di crisi ed emergenza.

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Cronaca

Belpasso: Rapina a gioielleria, colpo andato a segno e malviventi in fuga

Nel mirino dei malviventi una gioielleria presa d’assalto da tre soggetti armati e con il volto coperto.

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Nel tardo pomeriggio di oggi, intorno alle ore 18:00, si è consumata, a Belpasso, una rapina a mano armata, in via Vittorio Emanuele III. Nel mirino dei malviventi una gioielleria, presa d’assalto da tre soggetti armati e con il volto coperto.

Secondo le prime ricostruzioni, i tre uomini hanno fatto irruzione all’interno dell’esercizio commerciale, armati, seminando il panico. Durante l’azione si sarebbe verificata una colluttazione tra i rapinatori e il gioielliere, che avrebbe tentato di opporsi alle mire dei balordi. Nonostante la resistenza del commerciante, i malviventi sono riusciti a portare a termine la rapina, dileguandosi rapidamente. Ancora da quantificare l’ammontare del bottino.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Paternò  e i militari del locale comando stazione , che hanno immediatamente avviato le indagini. Al vaglio degli inquirenti le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti all’interno e nei pressi della gioielleria, che potrebbero fornire elementi utili all’identificazione dei responsabili.

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