L’attività eruttiva dell’Etna sta creando non pochi problemi per l’operatività dell’aeroporto di Fontanarossa. “La società di gestione dell’aeroporto di Catania comunica che, in seguito alle attività vulcaniche, a causa della rotazione dei venti è stata disposta la chiusura dello spazio corrispondente alla nuvola aerea Sud-Ovest (settore C1) fino alle ore 5:00 di domani mattina 6 luglio- si legge in una nota di SAC- Conseguentemente al momento sono interrotte tutte le attività di volo serali e notturne per i voli in arrivo a Catania. Consentite le partenze degli aeromobili presenti in aeroporto. I passeggeri sono pregati, prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore”.
Gesap, l’ente che gestisce l’aeroporto di Palermo, ha fatto sapere, tramite la propria pagina social, che da stamattina, a causa dell’eruzione dell’Etna, nonostante il sostenuto traffico commerciali di oggi, con 114 voli in arrivo e 112 in partenza, ha fronteggiato l’arrivo di 23 voli aggiuntivi (situazione aggiornata alle 17.30) deviati da Catania per l’emergenza vulcano.
“In questo momento, consapevoli che potrebbero esserci dei disagi, stiamo lavorando a un maggior ritmo per assicurare la migliore esperienza di viaggio ai passeggeri che transitano dal nostro scalo e per assistere e proteggere ogni passeggero dei voli ex Catania, che a bordo dei bus disposti dalle compagnie aeree saranno trasferiti all’aeroporto Fontanarossa. Un lavoro in team grazie alle donne e agli uomini di Gesap e delle società che erogano i servizi a terra”.
Intanto il direttore del Dipartimento Vulcani dell’INGV, Stefano Branca, ha fatto il punto sullo stato eruttivo del vulcano, con particolare attenzione a quanto sta accadendo al cratere Voragine.