Dopo il rogo della notte scorsa con sei auto bruciate, due case danneggiate e un cittadino leggermente ustionato, a Santa Maria di Licodia i componenti dell’assise civica e la giunta comunale, hanno deciso di unire le forze e hanno chiesto all’unisono un intervento urgente delle autorità competenti.
“Il rogo di altre sei autovetture non rappresenta solo un danno materiale, ma un attentato alla pubblica incolumità che per puro miracolo non si è trasformato in una strage- si legge in una nota stampa- Le fiamme causate dall’incendio hanno procurato anche la rottura della condotta del gas che unita alle scintille dei cavi elettrici sovrastanti le fiamme, avrebbero potuto causare una strage. Alcune persone sono rimaste intrappolate nelle proprie abitazioni senza poter uscire e addirittura un nostro concittadino a cui va la nostra più totale solidarietà, è rimasto ferito”.
Consiglio comunale e amministrazione chiedono alla autorità competenti risposte immediate “Non possiamo e non vogliamo restare a guardare. Richiediamo un supporto alle Forze dell’Ordine con un potenziamento immediato della sorveglianza e l’intervento diretto del Comando dei Carabinieri di Paternò e del Commissariato di Adrano- si legge in una nota stampa- Intervento del Prefetto sollecitandolo affinché prenda atto che Santa Maria di Licodia si trova in un’emergenza sicurezza non più sostenibile.
Chiediamo la convocazione urgente di un tavolo tecnico d’ordine e sicurezza pubblica con tu e le autorità competenti per mappare i rischi e presidiare il territorio. La cittadinanza ha paura e ha ragione di averne. Ma la paura non deve diventare rassegnazione. Non permetteremo che il nostro paese diventi terra di nessuno. Le istituzioni devono riprendere il controllo del territorio prima che accada l’irreparabile”