La Polizia di Stato ha svolto, nei giorni scorsi, un’attività di controllo straordinario nel territorio dei comuni di Ragalna e Nicolosi, finalizzata a prevenire fenomeni di criminalità e illegalità diffusa. A coordinare l’intervento sono stati i poliziotti del Commissariato di Adrano, coadiuvati dagli agenti del Reparto Prevenzione Crimine “Sicilia Orientale”, che hanno fornito una cornice di sicurezza durante lo svolgimento dei controlli sviluppatisi su più fronti. Ad essere presente anche una pattuglia della Polizia Locale.
Sono stati eseguiti accertamenti in attività commerciali ed è stato effettuato un capillare pattugliamento delle strade e delle contrade dei due Comuni interessati per prevenire la commissione di reati predatori.
In più punti strategici, a cominciare dalle zone con maggiore densità veicolare, sono stati istituiti posti di controllo per monitorare le condotte di automobilisti e motociclisti e contrastare eventuali violazioni al Codice della Strada.
In più circostanze, i poliziotti del Commissariato di Adrano e del Reparto Prevenzione Crimine hanno riscontrato diverse infrazioni che sono state sanzionate come previsto dalla normativa vigente.
Complessivamente, sono state identificate 150 persone e sono stati controllati 78 veicoli, tra auto e scooter, contestando diverse sanzioni agli indisciplinati alla guida. Tra le infrazioni ricorrenti la mancata revisione periodica del veicolo e l’assenza di copertura assicurativa che hanno determinato, rispettivamente, la sospensione dalla circolazione dei mezzi interessati e il sequestro amministrativo.
Contestualmente, nel corso dello stesso servizio, la task force coordinata dalla Polizia di Stato ha eseguito controlli specifici in due attività commerciali di Nicolosi. Ai poliziotti del Commissariato di Adrano si sono affiancati gli operatori del Corpo Forestale della Regione Siciliana, i tecnici e i medici dei settori “Igiene Pubblica” e “Veterinari” dei rispettivi Dipartimenti di Prevenzione del distretto di Gravina dell’Asp di Catania e gli ispettori dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro. Con loro anche gli agenti della Polizia Locale di Nicolosi.
Nel primo ristorante controllato, il personale dell’ASP ha riscontrato la presenza di alimenti scaduti, la mancata applicazione delle procedure del manuale HCCP ed alcune carenze igieniche, contestando sanzioni amministrative per un importo pari a 10.000 euro. Il Corpo Forestale, unitamente al settore “Veterinario” dell’Asp, ha rilevato la mancata tracciabilità di circa 40 chili di prodotti e preparati alimentari, per i quali si è proceduto alla distruzione direttamente sul posto. Al riguardo, anche a seguito delle recenti novità legislative in materia di mancata tracciabilità degli alimenti, le sanzioni amministrative verranno definite nei prossimi giorni, a seguito di ulteriori accertamenti che seguiranno l’eventuale produzione, da parte del titolare, dell’ulteriore documentazione richiesta. L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha accertata una violazione in materia di uscite di sicurezza, dal momento che un’uscita di emergenza è risultata ostruita da materiale che ne impediva il libero utilizzo in caso di necessità. Per tale violazione il titolare è stato deferito all’Autorità Giudiziaria ed è stato sanzionato per 6.834,44 euro. Per tutti i dipendenti è stata, invece, appurata la regolarità delle rispettive posizioni lavorative.
Durante le verifiche, gli agenti della Polizia Locale hanno rilevato delle incongruenze con la SCIA dell’attività commerciale sottoposta a controllo e, per tali difformità, il titolare non è stato in grado di fornire documentazione a supporto. Pertanto, l’uomo è stato invitato presso i competenti uffici comunali al fine di chiarire tali aspetti e tali difformità edilizie.
Il secondo controllo ha riguardo un pub in cui sono emerse altre irregolarità in vari ambiti. In particolare, la Polizia Locale ha riscontrato la mancata presentazione, a richiesta, della SCIA edilizia, sanitaria e musicale, mentre il personale dell’ASP ha fornito delle prescrizioni al fine di provvedere ad una maggiore igiene di strutture ed attrezzatura da lavoro entro il termine di 30 giorni.
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, invece, ha riscontrato l’omessa manutenzione del cavo di alimentazione di un’affettatrice elettrica e, per tale violazione, il titolare è stato deferito all’Autorità Giudiziaria e gli è stata applicata una sanzione il cui ammontare massimo è di 9.112,57 euro. Per quanto riguarda i lavoratori è stata riscontrata un’unica assunzione irregolare, in nero, con applicazione di una sanzione di 3.900 euro, ma senza sospensione dell’attività. Per la posizione di un altro dipendente saranno necessari ulteriori accertamenti.
Il Corpo Forestale della Regione Siciliana, dopo aver accertato la regolare tracciabilità di tutti gli alimenti rinvenuti, ha verificato, nel menu fornito alla clientela, la mancata indicazione degli allergeni. Ciò ha previsto l’applicazione di una sanzione amministrativa il cui ammontare massimo è pari a 10.000 euro.