Esercitazione sull’Etna, in notturna da parte dei tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Sicilia, svoltasi sul versante orientale del vulcano, nell’area della Schiena dell’Asino, con scenario di intervento all’interno della Valle del Bove, una zona alquanto impervia. L’attività addestrativa ha simulato il recupero di un escursionista infortunato in un ambiente particolarmente complesso, caratterizzato da forti pendenze, terreno vulcanico instabile e difficoltà di accesso.
Lo scenario ha richiesto l’impiego delle tecniche di progressione e recupero normalmente utilizzate negli interventi reali in ambiente impervio. L’esercitazione si è svolta da tardo pomeriggio protraendosi in orario serale, mettendo cosi i tecnici nelle condizioni operative che frequentemente caratterizzano gli interventi di soccorso in montagna. Per il recupero del ferito è stato attrezzato un percorso di circa 300 metri di dislivello, predisponendo una successione di ancoraggi e soste necessarie al movimento della barella portantina. Le squadre hanno eseguito le manovre di calata e successivo recupero, coordinando le operazioni attraverso specifiche tecniche di movimentazione su corda, con particolare attenzione alla sicurezza dell’infortunato e degli operatori.
“Le esercitazioni costituiscono un elemento fondamentale dell’attività del Corpo nazionale Soccorso Alpino e Speleologico- dicono i responsabili- consentendo ai tecnici di affinare competenze, rapidità decisionale e capacità di operare efficacemente anche in condizioni ambientali difficili e con visibilità ridotta. I tecnici del CNSASS continuano così nel programma di formazione e addestramento con l’obiettivo di garantire un servizio di soccorso sempre più efficiente, sicuro e qualificato a tutela di escursionisti e di tutti coloro che frequentano gli ambienti montani della Sicilia”.