Resistenza a Pubblico Ufficiale è il reato contestato ad un 23enne residente a Pedara, ma domiciliato a Motta Sant’Anastasia, e un 18enne residente a Motta Sant’Anastasia. I due sono stati arrestati dai carabinieri del comando stazione di Motta. In particolare un “normale” servizio di controllo del territorio si è trasformato in un inseguimento ad alta tensione, conclusosi con l’arresto dei due ragazzi che avevano tentato di sottrarsi a un controllo dei Carabinieri percorrendo a forte velocità le strade di Motta Sant’Anastasia. L’intervento ha consentito di bloccare i due fuggitivi dopo una corsa in auto, proseguita poi a piedi, evitando che la loro condotta mettesse ulteriormente a rischio gli altri utenti della strada.
I fatti sono accaduti quando i Carabinieri, che percorrevano la Strada Provinciale 13, hanno notato una utilitaria con a bordo i 2 giovani che, alla vista della pattuglia hanno subito rallentato. Insospettiti, i militari hanno deciso di procedere a un controllo intimando l’alt mediante i dispositivi luminosi, la paletta d’ordinanza e il megafono di servizio.
Il conducente, però, invece di fermarsi, ha improvvisamente accelerato, dando vita a una pericolosa fuga lungo la S.P. 13 e successivamente per le vie del centro abitato di Motta Sant’Anastasia. Durante l’inseguimento, protrattosi per qualche chilometro, il veicolo ha proceduto a velocità sostenuta compiendo manovre particolarmente rischiose, mettendo in pericolo anche l’incolumità dei Carabinieri e degli altri utenti della strada.
Giunti in via Carmine Caruso, gli occupanti hanno arrestato la marcia e si sono dati alla fuga a piedi ma i militari sono riusciti a raggiungerli e bloccarli. Nel corso delle verifiche, i due fermati hanno riferito di non essersi arrestati all’alt perché il conducente era privo della patente di guida e il veicolo era sprovvisto della copertura assicurativa obbligatoria, violazioni effettivamente riscontrate.