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Cronaca

Ragalna, al via la seconda edizione di “EtnaForum”

L’apertura della manifestazione, svoltasi nella suggestiva cornice d’alta quota di Contrada Serra la Nave, ha visto una forte e qualificata presenza di autorità, tra cui il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani e il Presidente dell’ARS, Gaetano Galvagno

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Ha preso ufficialmente il via la seconda edizione di EtnaForum, la kermesse organizzata dal Comune di Ragalna che si svolgerà fino al 30 agosto.

L’apertura della manifestazione, svoltasi nella suggestiva cornice d’alta quota di Contrada Serra la Nave, ha visto una forte e qualificata presenza di autorità, tra cui il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani e il Presidente dell’ARS, Gaetano Galvagno. Nutrita la delegazione di parlamentari nazionali e regionali tra i quali la Senatrice Giusy Versace, il Senatore Salvo Pogliese, i Deputati Francesco Ciancitto e Luca Sbardella, e il Deputato regionale Dario Daidone. Presenti inoltre il Sindaco della Città Metropolitana di Catania, Enrico Trantino, il Sindaco di Belpasso, Carlo Caputo, il Commissario straordinario del Comune di Paternò, Santi Giuffrè, insieme a numerosi ulteriori amministratori locali del territorio.

A dare il via ai lavori è stato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ha colto l’occasione del debutto di EtnaForum per sottolineare l’importanza di spazi ideali per il confronto politico costruttivo:

“La politica dà grandi risultati quando ci si confronta senza riserve e pregiudizi nell’interesse comune” – ha dichiarato il governatore –. Il trend positivo di questa legislatura ci lascia ben sperare. Il nostro obiettivo è migliorare la Sicilia, mantenendo l’orgoglio per la nostra terra. Ci attende un anno intenso: abbiamo innestato una marcia che porterà grandi cambiamenti nei prossimi anni, dai termovalorizzatori alla riapertura delle terme, fino alle grandi infrastrutture sanitarie come il polo pediatrico e l’ospedale di Siracusa. Superiamo le difficoltà con il lavoro quotidiano, infatti il mio motto da sempre è quello di andare sempre avanti e lo faccio perchè non voglio tradire minimamente la fiducia dei siciliani”.

A fargli eco le parole del sindaco di Ragalna, Nino Caruso: “Questa seconda edizione rappresenta un traguardo importantissimo per la nostra comunità. Il successo dello scorso anno ha gettato le basi per tantissime idee e proposte concrete; oggi EtnaForum si conferma un vero e proprio ponte per il dialogo e il confronto. Con un parterre di primissimo ordine ci aspettiamo che dal dibattito emergano obiettivi chiari capaci di dare una spinta decisiva al turismo e alla crescita del nostro territorio”.

Sul valore strategico del vulcano si è espresso anche il sindaco metropolitano di Catania, Enrico Trantino: “Venire quassù sull’Etna è un’occasione di rapimento per tutti. Questo vulcano ha una vocazione naturale a rendersi arena di eventi straordinari, un volano meraviglioso per il turismo proprio come le Dolomiti lo sono state per i grandi concerti in alta quota. Per farlo, dobbiamo superare vecchie logiche, avere una visione politica d’insieme e investire sul coraggio. Come Città Metropolitana stiamo raccogliendo le manifestazioni di interesse per realizzare il primo piano di marketing territoriale dell’Etna: l’obiettivo è coordinare lo straordinario lavoro di guide e associazioni, immaginando eventi unici e acustici, come l’Orchestra del Bellini o grandi artisti internazionali, che sappiano valorizzare il territorio nel pieno rispetto dell’ecosistema”.

Il primo attesissimo panel della manifestazione, dal titolo “Etna 2030: un Vulcano che crea valore”, si è svolto sulla base di questo incipit: come dare realmente valore all’Etna e cosa possa rappresentare questo straordinario vulcano oltre i confini regionali e nazionali. A sviscerare il tema è stato il direttore del quotidiano La Sicilia, Antonello Piraneo, in un serrato, dettagliato e approfondito colloquio con la senatrice Daniela Santanchè. Al centro del dibattito, le risposte e le strategie concrete per trasformare l’identità del vulcano in un brand globale, capace di attrarre un turismo internazionale di altissimo livello durante tutto l’anno.

“Etna 2030, il vulcano che crea valore” è il risultato che dobbiamo ottenere. Si tratta della sintesi, per il 2030 essere pronti a presentare il grande festival dell’Etna che non deve essere come Etna Forum che è un embrione di una quattro giorni. Deve durare un mese perché deve diventare il festival internazionale come c’è a Salisburgo, a Spoleto perché questi eventi creano valore. Un mese di dibattiti, musica, cinema, dim eccellenze eno-gastronomiche. Ricordo che qui c’è il vino vulcanico, che è famoso in tutto il mondo. I pistacchi che sono venduti in tutto il mondo. Le ceramiche. Abbiamo poi tutta la parte scientifica perché l’Etna è il vulcano più attivo in tutta Europa. Possiamo creare dei percorsi di attività scientifica. C’è molto da fare” ha detto la Senatrice Daniela Santanchè. L’esempio perfetto di questa sinergia e contaminazione culturale si è manifestato pienamente al termine del dibattito, quando il pubblico ha potuto assistere al concerto “Cantico del Sole”, una performance dirompente e dalla straordinaria forza emotiva portata in scena dal prestigioso Coro Lirico Siciliano. La scelta dello scenario ha ulteriormente amplificato il valore artistico dell’evento: l’appuntamento si è svolto direttamente ai piedi del celebre “Teseo screpolato”, la scultura monumentale del maestro Igor Mitoraj immersa nello spettacolare paesaggio dell’Etna.

Da oggi il cuore dei dibattiti si sposta ufficialmente in Piazza Cisterna a Ragalna. Di seguito il programma dettagliato dei prossimi giorni:

Giovedì 27 agosto: Il dibattito entra nel vivo alle ore 18:00 con il focus “La Sicilia confine d’Europa: difesa, sviluppo, immigrazione”, introdotto da Ruggero Razza, moderato da Pietro Senaldi con la presenza del Ministro Adolfo Urso e con gli interventi di Carlo Fidanza, Antonio Nicita e Valentina Chinnici.  Alle 19:30 seguirà la “Degustazione di prodotti del territorio” presso il Palmento Arena.

Venerdì 28 agosto: Alle 18:00, dopo l’introduzione del Presidente dell’ARS Gaetano Galvagno, si terrà il tavolo “La politica siciliana: tra progetti, realizzazioni e polemiche” moderato da Antonello Piraneo, con Anthony Barbagallo, Cateno De Luca, Barbara Floridia, Valeria Sudano, Luca Sbardella, Giuseppe Castiglione e Jose Marano. Alle 19:00 seguirà l’intervista di Maurizio Scaglione al Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci.

Sabato 29 agosto: Spazio all’ambiente alle ore 18:00 con l’incontro “Parco dell’Etna: da regionale a nazionale, per un’eccellenza europea”, moderato da Caspare Borsellino, con Giovanni Bozzetti, Francesco Ciancitto, Salvo Pogliese, Massimiliano Giammusso e Salvo Fiore. Alle 18:30 si terrà l’intervista al Ministro del Turismo condotta da Gaspare Borsellino, seguita dall’intervento dell’On. Gianmarco Mazzi.

Alle 21:00 la serata si accenderà con il concerto dei Los Carosones.

Domenica 30 agosto: L’ultima giornata inizierà alle 18:00 con l’introduzione del Presidente del Senato, Ignazio La Russa, sul tema “Il processo giusto: c’è o non c’è?”, moderato da Salvatore Fazio con Sandro Sisler e Annalisa Imparato. Alle 19:00 il confronto politico “4 anni di governo: maggioranza e opposizione a confronto”, moderato da Myrta Merlino con Mara Carfagna, Mariolina Castellone, Antonello Cracolici, Giampiero Cannella, Marco Osnato e Francesco Boccia.

L’evento si chiuderà alle 21:00 con l’attesissimo concerto di Marco Masini e l’assegnazione del “Premio Etna Forum” a Marco Tardelli.

E a margine dell’evento si è parlato anche di politica e candidature.  “Non dipende da me e solo dal presidente, ma dai partiti e dalle forze politiche che lo sostengono. Se devo esprimere un giudizio, dico che è un buon presidente della Regione e che nella normalità un buon presidente della Regione se decide di riproporre la propria candidatura normalmente è ricandidato”.

Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha risposto ai cronisti che gli hanno chiesto se il governatore della Sicilia Renato Schifani sarà ricandidato alle regionali del prossimo anno. La Russa fu il big sponsor di Schifani nel 2022, quando Forza Italia, allora guidata da Gianfranco Micciché, si oppose al bis di Musumeci. A quel punto La Russa trovò l’intesa su un candidato, Schifani appunto, gradito non solo ai forzisti ma anche ai meloniani.

A margine della kermesse di Ragalna, Schifani ha anche parlato del braccio di ferro con Fratelli d’Italia sulle nomine, in particolare quella che porterebbe al bis di Gaetano Armao alla Cts (la commissione tecnico scientifica chiamata a dare i pareri sui grandi progetti). Per Schifani “la Cts è un organo tecnico-amministrativo e va sottratto alla divisione politica, come è stato sempre fatto. Mi confronterò coi partiti per ricordare questo principio nella logica di dialettica. La Cts è un organismo strategico. Ha lavorato tanto e bene. I componenti sono tutti nuovi, reclutati secondo principi che io ho voluto dare modificando il regolamento e quindi è un fiore all’occhiello dove tutti lavorano bene non soltanto il presidente. Troveremo una soluzione perchè l’interesse della coalizione è quello di continuare questo percorso di aumento della crescita, dell’occupazione dell’attrattività che nasce anche dalla velocizzazione dei pareri. La Cts è stata protagonista insieme all’assessorato Ambiente di Giusy Savarino che è stato altrettanto veloce a recepire i pareri e a trasformarli in autorizzazioni”.

 

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