Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte dell’Arma dei Carabinieri etnea finalizzata al contrasto delle irregolarità in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e tutela ambientale.
Ad Adrano, i militari della Sezione Operativa di Paternò, con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro NIL di Catania, del Nucleo Operativo Ecologico NOE di Catania e dei Carabinieri della locale Stazione, hanno eseguito un’ispezione presso un autolavaggio della città.
Al termine degli accertamenti, il titolare dell’attività, un imprenditore di 39 anni residente ad Adrano, è stato denunciato in stato di libertà per violazioni della normativa ambientale e della sicurezza sui luoghi di lavoro.
In particolare, gli sono state contestate le ipotesi di scarico di acque reflue industriali senza la prescritta autorizzazione e di attività di gestione di rifiuti non autorizzata. Contestualmente, i militari hanno proceduto al sequestro preventivo dell’attività.
Nel corso delle verifiche è stata inoltre contestata una maxi-sanzione amministrativa di 1.950 euro per l’impiego di un lavoratore irregolare ed è stata altresì elevata un’ammenda di 1.423,84 euro per l’omessa sorveglianza sanitaria del lavoratore, obbligo posto a carico del datore di lavoro per garantire la tutela della salute dei dipendenti attraverso le visite mediche preventive e periodiche. L’attività ispettiva ha inoltre consentito il recupero di contributi previdenziali e premi assicurativi per un importo complessivo di 1.200 euro.
L’uomo è stato deferito per le violazioni della normativa ambientale e della sicurezza sui luoghi di lavoro.