Restituire alla storica linea ferroviaria Motta Sant’Anastasia–Regalbuto un ruolo strategico nella connessione tra le aree interne e la Città Metropolitana di Catania. È questo il tema della Conferenza programmatica “Ferrovia delle Arance – Non una linea del passato. Una dorsale per il futuro”, in programma domani alle ore 17.00, presso la Sala Conferenze dell’Ex Macello Comunale di Paternò.
Al centro dell’incontro vi sono i circa 52 chilometri della storica infrastruttura ferroviaria e la possibilità di costruire attorno ad essa un progetto territoriale capace di mettere in relazione mobilità, agricoltura, turismo, cultura, paesaggio e sviluppo locale. La prospettiva proposta è quella di superare la semplice contrapposizione tra ferrovia e pista ciclabile, immaginando invece una strategia integrata: recupero e valorizzazione dell’infrastruttura ferroviaria, percorsi ciclopedonali, rigenerazione delle stazioni e del patrimonio dismesso, nuove funzioni al servizio delle comunità e delle economie locali.
“Non si tratta di un’ipotesi astratta- dicono gli organizzatori- In Sicilia esistono già esperienze che indicano possibili modelli di riferimento. La Noto–Pachino, inserita tra le ferrovie turistiche previste dalla legge 128/2017, è interessata da un importante progetto di recupero della linea storica, attraverso un territorio di eccezionale valore culturale, archeologico e naturalistico. Anche la Alcantara–Randazzo rientra nei programmi di valorizzazione delle ferrovie storiche, secondo una concezione che mette in relazione il viaggio ferroviario con paesaggio, turismo lento, cammini e ciclovie”.
“Sono esperienze differenti, che non devono essere replicate meccanicamente, ma dalle quali emerge un principio comune: le vecchie infrastrutture ferroviarie possono tornare a generare valore quando vengono considerate non come segmenti isolati, ma come sistemi territoriali- proseguono gli organizzatori dell’evento- Nel caso della Ferrovia delle Arance la sfida può essere ancora più ambiziosa: costruire un modello nel quale ferrovia, greenway, stazioni, paesaggio, agricoltura e comunità concorrano alla formazione di un’unica dorsale. La Motta Sant’Anastasia–Regalbuto può così diventare una infrastruttura capace di ricucire territori oggi separati, migliorare le connessioni tra le aree interne e il sistema metropolitano di Catania, sostenere le produzioni agricole, favorire il turismo lento e culturale e generare nuove opportunità economiche e sociali”.
Alla Conferenza programmatica interverranno i sindaci dei comuni del tracciato Motta Sant’Anastasia–Regalbuto, tecnici, associazioni e cittadini, chiamati a portare idee, esperienze e proposte.