A Biancavilla tolleranza zero contro cittadini zozzoni, i quali di recente attraverso le telecamere di video sorveglianza hanno individuato gli sporcaccioni. “Il decoro della nostra città è importante e la lotta a chi continua a trasformare le zone periferiche in discariche abusive non si ferma- dice il sindaco Antonio Bonanno- I sporcaccioni che abbandonano i sacchetti dove capita sono sempre in attività: ne acciuffi uno, e subito altri sono pronti a prendere il suo posto. Per questo il lavoro della nostra Polizia locale è quotidiano e faticoso, perché ogni angolo della città va monitorato, ogni segnalazione va verificata, ogni microtelecamera va controllata”.
Lo scorso anno sono stati elevati 33 verbali; ad oggi, per l’anno in corso, sono a 19. “Numeri che dicono di un impegno costante, che non si vede ma che c’è, ogni giorno: telecamere e controlli sul territorio, raccolta differenziata che supera l’80%, bonifica e pulizia costante delle strade. Un lavoro che non si ferma mai e che chiunque può toccare con mano- prosegue Bonanno- Troppo facile, però, puntare il dito quando qualcosa va storto.
Qualche giorno fa è accaduto che un educatore, uno stimato professionista, abbia raccolto i rifiuti non rimossi di una via del centro storico e sia venuto a depositarli davanti all’aula consiliare, a pochi metri dalla mia porta. Portare i rifiuti davanti al Municipio come un atto di accusa verso chi amministra è una scorciatoia che non fa onore a chi, come lui, ogni giorno ha il compito di educare i giovani.
Che messaggio manda ai suoi alunni? Che la rabbia vale più del dialogo e che si può aggredire simbolicamente l’istituzione se qualcosa non va per il verso giusto? Non abbiamo mai abbassato la guardia sul tema del decoro, e continueremo a farlo- ha continuato Bonanno- Ma per farlo abbiamo bisogno di alleati, non di avversari. E i risultati importanti sulla raccolta differenziata, che anche quest’anno registriamo grazie al senso civico della stragrande maggioranza dei biancavillesi, dimostrano che la strada giusta è quella della collaborazione, non della contrapposizione”.