Il furto di rame continua a rappresentare una delle principali minacce per cantieri e impianti industriali, con conseguenze che vanno ben oltre il valore del metallo sottratto, causando rallentamenti nei lavori, ingenti danni economici e, in alcuni casi, l’interruzione di servizi essenziali. Per contrastare questo fenomeno, i Carabinieri del Comando Provinciale di Catania mantengono alta l’attenzione attraverso controlli mirati, soprattutto nelle ore notturne, quando più frequenti risultano i tentativi di sottrazione del cosiddetto “oro rosso”.
Proprio nell’ambito di uno di questi servizi, i militari della Sezione Operativa della Compagnia di Paternò hanno denunciato un 30enne residente a Misterbianco, ritenuto responsabile di ricettazione.
L’attività è scaturita nel corso di un servizio di controllo del territorio svolto nelle ore notturne a Belpasso; erano, infatti, le 2:00 di notte quando i Carabinieri hanno fermato una utilitaria per un ordinario controllo alla circolazione. L’atteggiamento del conducente, che è apparso molto nervoso, hanno indotto i militari ad approfondire gli accertamenti, procedendo alla perquisizione del veicolo.
Nel portabagagli, gli investigatori hanno scovato ben 7 chilogrammi di cavi di rame, di cui il conducente non è stato in grado di fornire una plausibile giustificazione circa il possesso.
I successivi approfondimenti hanno consentito ai militari di accertare che l’uomo aveva appena terminato il proprio turno di servizio quale addetto alla vigilanza presso un impianto fotovoltaico in fase di realizzazione e, molto probabilmente era proprio lì che aveva rubato il rame.
Alla luce degli elementi raccolti, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro del materiale, mentre sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati a ricostruirne l’esatta provenienza e a verificare un eventuale collegamento con episodi di furto ai danni di impianti o cantieri della zona.