“L’aggressione ai danni di alcuni operatori del 118 in servizio a Bronte rappresenta un segnale che interessa tutti e che non può passare sotto silenzio. Per questo, riteniamo doveroso manifestare pubblicamente solidarietà e sostegno alle vittime di questo episodio ingiustificabile e inquietante, mentre vogliamo ribadire la nostra gratitudine a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori dell’emergenza-urgenza per il servizio essenziale che quotidianamente svolgono, in condizioni mai facili”.
Enza Meli, segretaria generale della Uil di Catania, commenta così la notizia dell’aggressione avvenuta per strada a Bronte ai danni di un equipaggio del 118. “Lavoratrici e lavoratori della Sanità – aggiunge Enza Meli – restano assurdamente esposti a violenze intollerabili che si ripetono in modo ormai sistematico in provincia di Catania, come altrove. Questi fatti rischiano di creare tensione, paura, disagio in chi è invece chiamato a intervenire nel migliore stato possibile per offrire competenza e umanità a tutela della salute, della vita, di ogni persona”.
L’esponente sindacale conclude: “Ribadiamo la necessità che, a ogni livello istituzionale, si porti avanti un confronto strutturale su prevenzione del rischio e protezione del personale dell’emergenza-urgenza. La solidarietà non basta. Chiediamoci, ad esempio, se a bordo delle ambulanze lavoratrici e lavoratori siano dotati dei più evoluti apparati di sicurezza che consentano procedure rapide per l’attivazione delle forze dell’ordine”.