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Catania, autismo e sessualità: «Bisogni non più rinviabili»

Istituzioni, famiglie e terzo settore a confronto. Un minore su 37 rientra nello spettro autistico e aumentano le diagnosi in età adulta.

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Affettività e sessualità come diritti fondamentali e parte integrante del progetto di vita delle persone con disabilità. Questo il messaggio emerso dal convegno regionale promosso dalle cooperative sociali Controvento e Fenice nell’ambito del progetto Give Care, che ha riunito a Catania istituzioni, operatori sanitari, famiglie, mondo accademico e terzo settore.

Al centro dell’incontro la necessità di superare pregiudizi e resistenze culturali, riconoscendo bisogni troppo spesso trascurati ma essenziali per l’autodeterminazione, l’inclusione sociale e la qualità della vita delle persone con disabilità e nello spettro autistico.

«Affettività e sessualità sono aspetti essenziali della crescita e dell’autodeterminazione», ha sottolineato il presidente della cooperativa Controvento, Daniele Casella. Dello stesso avviso il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio: «Sono temi che devono essere affrontati con un approccio scientifico e inseriti nei percorsi educativi e riabilitativi».

Dal confronto è emersa anche l’importanza di rafforzare la collaborazione tra istituzioni pubbliche e terzo settore. «Stiamo lavorando per costruire una rete sempre più stretta», ha spiegato Elisa Modica, delegata del direttore generale dell’Asp di Palermo, «favorendo modelli concreti e duraturi nel tempo».

A evidenziare la portata del fenomeno è stato Luigi Cottone, direttore facente funzioni dell’Uoc Autismo dell’Asp di Palermo. Secondo le stime internazionali richiamate nel corso del convegno, un minore su 37 rientra nello spettro autistico. Lo specialista ha inoltre segnalato un aumento delle richieste di diagnosi in età adulta, con sempre più persone che si rivolgono ai servizi per comprendere difficoltà vissute per anni.

Sul fronte delle politiche regionali, Guglielmo Reale, dirigente del Servizio Fragilità e Povertà della Regione Siciliana, ha ricordato gli investimenti già attivati: oltre 8 milioni di euro destinati al settore dell’autismo, ai quali si aggiungono ulteriori risorse in fase di programmazione.

Un confronto che ha ribadito come inclusione, autodeterminazione e qualità della vita passino anche dal riconoscimento dei bisogni affettivi e relazionali delle persone con disabilità, attraverso un impegno condiviso tra istituzioni, famiglie e comunità.

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