Si chiude un’era per la Chiesa madre dell’Arcidiocesi di Catania. Dopo due decenni alla guida della Cattedrale, padre Barbaro Scionti lascerà l’incarico per assumere la responsabilità di due parrocchie a Mascalucia, compresa la Chiesa Madre del paese. Al suo posto arriverà padre Salvatore Alì, fino ad oggi parroco dello Spirito Santo a Paternò. La decisione è stata resa nota dall’arcivescovo Luigi Renna nei giorni conclusivi della 76ª Settimana Liturgica Nazionale, svoltasi a Catania. Il presule ha sottolineato il valore simbolico della Cattedrale, sede della cattedra vescovile e cuore delle celebrazioni in onore di Sant’Agata, definendo l’avvicendamento frutto di un confronto condiviso con lo stesso padre Scionti, sacerdote dal 1990 e da vent’anni legato al ministero in Cattedrale, di cui Renna ha voluto riconoscere pubblicamente l’impegno pastorale.
Il successore, padre Alì, è nato a Catania nel 1967 ed è stato ordinato proprio nella Cattedrale nel 1994. Laureato in Teologia del Matrimonio e della Famiglia a Roma, ha ricoperto ruoli di rilievo diocesano (segretario dell’arcivescovo Bommarito, responsabile delle Comunicazioni sociali e della Pastorale familiare) e ha svolto gran parte del suo servizio a Paternò. Renna ha espresso fiducia che saprà mantenere la Cattedrale punto di riferimento per la comunità.
Nell’occasione, l’arcivescovo è tornato anche sulle polemiche social legate ad alcuni momenti della festa agatina, in particolare al gesto del bacio alle reliquie, difendendolo come pratica consueta e richiamando la libertà di espressione religiosa garantita dallo Stato laico italiano. Ha inoltre chiarito che le misure di sicurezza adottate il 17 agosto in piazza Duomo rispondevano a esigenze organizzative e di tutela dei partecipanti più fragili. Renna ha infine invitato la comunità a guardare oltre le polemiche, valorizzando i frutti dell’Anno giubilare agatino in termini di comunione, accoglienza e slancio missionario, richiamando la carità come tratto distintivo dell’essere cristiani.
Le altre nomine riguardano padre Antonino Catalfo, nuovo parroco dello Spirito Santo a Paternò; padre Salvatore Magrì, vicario foraneo del XII Vicariato; padre Paolo Malatesta, parroco dei Santi Martiri Alfio, Filadelfo e Cirino a Trecastagni; padre Santo Sessa, parroco di Santa Maria delle Grazie a Catania; padre Salvatore Arena, amministratore parrocchiale di San Leonardo ad Adrano.
Nuovi incarichi anche per padre Roberto Caprino Campana a San Giovanni La Punta; padre Alfio G. Cristaudo tra Trecastagni e la parrocchia Santa Maria in Ognina a Catania; padre Antonino Modica a Maniace; padre Maurizio Pagliaro a Santa Maria di Licodia e padre Salvatore Verzì a Bronte.
«Anche agli altri parroci o amministratori vanno il nostro augurio e la nostra preghiera», ha scritto l’arcivescovo, affidando i nuovi incarichi al cammino di comunione e missione della Chiesa catanese.
Foto: Prospettive