E’ positivo il bilancio dell’operazione condotta dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Catania Fontanarossa che in serata, nel corso di un servizio mirato al contrasto dello spaccio di stupefacenti, hanno arrestato due pusher in azione in via Capo Passero.
I carabinieri, posizionati all’interno di un complesso residenziale, hanno iniziato ad osservare, da una posizione privilegiata e a distanza ravvicinata, i movimenti di due pusher che, ricetrasmittente alla mano gestivano l’attività di spaccio. In particolare, posizionati sotto i portici, fungevano da base logistica e di approvvigionamento, mentre un terzo soggetto operava facendo la spola tra fornitori ed assuntori.
Cristallizzato il modus operandi dei responsabili dell’evidente attività criminosa in corso i Carabinieri sono entrati in azione per bloccarli. Entrambi, alla vista dei militari dell’Arma, dopo un vano tentativo di fuga sono stati bloccati in sicurezza ed identificati per un 19enne catanese domiciliato a Misterbianco, posizionato sotto i portici, ed un 22enne catanese, posizionato in strada. Il terzo complice, fuggito repentinamente, è riuscito a far perdere le sue tracce tra i vicoli del complesso abitativo.
Il 19enne all’interno della sua tracolla aveva una ricetrasmittente e 835 euro in denaro contante ritenuto il ricavato dello spaccio, mentre, nelle due buste legate alla ringhiera dove si riforniva di droga di volta in volta per consegnarli al 22enne che era in strada, sono state recuperate 35 dosi di cocaina e 38 di crack.
In seguito ad ulteriori verifiche è emerso che il 22enne si è allontanato dalla sua abitazione dove invece avrebbe dovuto permanere perché sottoposto agli arresti domiciliari proprio in via Capo Passero.
Tutto quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro dai Carabinieri che hanno arrestato entrambi i giovani perché responsabili di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio ed il 22 anche per “evasione”. L’arresto è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria. Per il 22enne ha disposto l’accompagnamento presso la casa circondariale di Catania Piazza Lanza e per il 19enne la sottoposizione agli arresti domiciliari.