“Nel corso della riunione dei Capigruppo, ho sensibilizzato tutte le forze parlamentari circa il documento predisposto da Cisal sulla vicenda Pfizer di Catania, sollecitando i colleghi ad intervenire con i leader dei rispettivi partiti affinché ciascuno faccia la propria parte a sostegno della vertenza che oggi sarà a centro del tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy”.
A dirlo il presidente dell’ARS Gaetano Galvagno che cosi interviene sulla vertenza “Pfizer”.
“Accogliendo l’appello dei sindacati rivolto alle Istituzioni regionali e dopo aver già espresso le nostre forti perplessità di fronte alla prospettiva di un pesante ridimensionamento dello stabilimento siciliano, ribadiamo il nostro pieno e concreto sostegno ai lavoratori- prosegue Galvagno- Si tratta di professionalità altamente qualificate che con la loro competenza, hanno contribuito a fare del polo di Catania un’eccellenza del comparto farmaceutico nazionale.
“L’ipotesi di un taglio di 300 posti di lavoro sui 600 complessivamente impiegati nello stabilimento non rappresenta soltanto una gravissima emergenza occupazionale, destinata ad avere pesanti ripercussioni anche sull’indotto, ma costituisce un inaccettabile impoverimento del patrimonio industriale, produttivo e della ricerca dell’intera Sicilia. Siamo convinti che le strategie aziendali non possano tradursi in tagli indiscriminati che penalizzano chi, in questi anni, ha garantito con professionalità e dedizione la crescita del sito. Per questo rivolgiamo un appello a Pfizer affinché riconsideri ogni ipotesi di disimpegno e individui soluzioni capaci di salvaguardare i livelli occupazionali e il futuro di un presidio strategico per l’economia e la ricerca della nostra regione”. Ha concluso il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno.