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Cronaca

Catania, vertenza “Pfizer”, Ministro Urso : “Sito etneo è un presidio farmaceutico strategico”

“Chiediamo all’azienda una revisione della decisione assunta in tempi rapidi. È necessario individuare una soluzione capace di garantire la continuità industriale, la tutela dell’occupazione e il rilancio dello stabilimento” afferma il Ministro

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Approfondire la situazione dello stabilimento etneo di Pfizer, valutarne le prospettive industriali e occupazionali e individuare ogni possibile soluzione a tutela dei lavoratori e del tessuto produttivo del territorio. Con questi obiettivi si è svolto al Mimit, alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, con i vertici dell’azienda, le istituzioni locali e le organizzazioni sindacali, il tavolo Pfizer, multinazionale della farmaceutica che ha annunciato nelle scorse settimane la dismissione definitiva di due linee di produzione nello stabilimento di Catania, con conseguenti ricadute occupazionali sul sito.

“Il sito di Catania deve continuare a rappresentare un presidio strategico per il settore farmaceutico – ha detto il ministro Urso – chiediamo all’azienda una revisione della decisione assunta in tempi rapidi. È necessario avviare fin da subito un percorso condiviso, con tappe precise, per individuare una soluzione capace di garantire la continuità industriale, la tutela dell’occupazione e il rilancio dello stabilimento. Il Mimit è pronto a fare la propria parte, sostenendo ogni iniziativa utile, promuovendo nuovi investimenti e l’eventuale coinvolgimento di partner industriali.” Durante l’incontro, i rappresentanti dell’azienda hanno illustrato le ragioni del piano di riorganizzazione, riservandosi di svolgere ulteriori riflessioni con la casa madre alla luce degli elementi emersi nel confronto odierno e delle richieste delle parti al tavolo. Le organizzazioni sindacali hanno, infatti, dal canto loro richiesto di ritirare la procedura di chiusura delle linee e di avviare un percorso di riqualificazione del sito, a tutela della produzione e dell’occupazione. Un nuovo incontro è stato fissato al Mimit per il prossimo 24 settembre.

«Metteremo in campo tutte le nostre forze per individuare una soluzione, come ha dichiarato oggi stesso il ministro Adolfo Urso nel corso del tavolo di confronto al quale hanno preso parte tutti i principali attori coinvolti. L’obiettivo comune è salvaguardare il sito Pfizer di Catania e tutelare gli oltre 300 lavoratori specializzati ritenuti in esubero». Lo ha dichiarato l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, al termine della riunione svoltasi questa mattina al ministero delle Imprese e del Made in Italy e chiesta espressamente dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, dopo l’annuncio dei possibili esuberi nello stabilimento Pfizer di Catania.

Nel corso dell’incontro è stata ribadita la volontà condivisa di lavorare in maniera sinergica tra governo nazionale, Regione, azienda e parti sociali, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete che garantiscano la continuità produttiva del sito e la salvaguardia dei livelli occupazionali.

«La Regione Siciliana – ha concluso Tamajo – continuerà a seguire con la massima attenzione l’evolversi della vicenda sostenendo ogni iniziativa utile a difendere un presidio produttivo strategico per il territorio e per l’intero comparto farmaceutico nazionale e le professionalità altamente qualificate che vi operano».

“La fermezza dimostrata oggi dal Governo è un segnale importante. Adesso ci aspettiamo che Pfizer ritiri la decisione di dismettere le due linee produttive e si presenti al prossimo tavolo con una proposta concreta. Ma c’è un elemento emerso durante il confronto che ci preoccupa profondamente: la possibilità che il sito venga ceduto a soggetti che non appartengono realmente al settore farmaceutico”.

È questa la posizione espressa dalla FIALC CISAL Nazionale al termine del tavolo sulla vertenza Pfizer Catania, svoltosi oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla presenza del ministro Adolfo Urso, dell’azienda, delle istituzioni e delle organizzazioni sindacali.

Per la FIALC CISAL erano presenti il segretario nazionale Giuseppe Graniti, il delegato nazionale al comparto chimico-farmaceutico Giuseppe La Mendola, il segretario nazionale per le Isole Salvo Lo Bianco e il componente della RSU Pfizer Catania Claudio Virgillito. Il sindacato valuta positivamente la posizione assunta dal ministro Urso, che nel corso dell’incontro ha chiesto a Pfizer una rapida revisione del piano di riorganizzazione che prevede la dismissione di due linee produttive dello stabilimento catanese.

“Prendiamo atto con soddisfazione della fermezza mostrata oggi dal Governo e, in particolare, dal ministro Urso, che ha chiesto con chiarezza all’azienda di rivedere in tempi rapidi la propria decisione. È un segnale importante che conferma l’attenzione delle istituzioni verso un asset strategico per la filiera farmaceutica nazionale. Ora ci aspettiamo che l’azienda, nel confronto con la casa madre, arrivi al prossimo appuntamento del 24 settembre con una proposta concreta e non con un ulteriore rinvio”, ha dichiarato Giuseppe La Mendola.

Secondo la FIALC CISAL, l’aspetto più delicato emerso nel confronto riguarda la posizione espressa per la prima volta dall’azienda sulla possibile cessione dello stabilimento.

Nel corso della riunione, infatti, Pfizer avrebbe dichiarato che, qualora decidesse di vendere il sito di Catania, il trasferimento potrebbe avvenire anche a favore di un soggetto “collaterale al business“.

Una prospettiva che il sindacato considera inaccettabile.

“Per FIALC CISAL resta un punto irrinunciabile della trattativa: qualora Pfizer dovesse decidere di cedere il sito, questo dovrà essere trasferito esclusivamente a un operatore con comprovata e conclamata esperienza nel settore farmaceutico, portatore di un piano industriale chiaro e di ampio respiro, condiviso preventivamente con le parti sociali e capace di preservare gli attuali livelli occupazionali. Non accetteremo cessioni verso soggetti privi di una reale fisionomia farmaceutica”, ha affermato La Mendola.

Per il delegato nazionale della FIALC CISAL la dichiarazione resa oggi dall’azienda rappresenta un cambio di scenario che richiede risposte immediate.

“Vogliamo essere chiari su un punto: oggi, per la prima volta, l’azienda ha dichiarato apertamente che il sito potrebbe essere ceduto anche a un soggetto meramente “collaterale al business”. È una dichiarazione che pesa e che ci preoccupa profondamente, perché apre alla possibilità di cessioni verso soggetti impersonali, privi di qualsiasi identità industriale farmaceutica. Su questo non arretreremo: chiediamo chiarezza immediata e formale da parte dell’azienda”.

Per questo motivo il sindacato chiede che venga inserita una precisa garanzia nel percorso negoziale.

“Chiediamo che venga formalizzata una clausola di salvaguardia che imponga contrattualmente all’azienda l’obbligo di cedere il sito esclusivamente a un operatore esperto nel settore farmaceutico. È una richiesta non negoziabile e su questo FIALC CISAL non arretrerà di un millimetro”, ha ribadito La Mendola.

Il sindacato conferma infine la disponibilità al confronto con Pfizer, ma ribadisce che la tutela dell’identità industriale del sito di Catania e dei livelli occupazionali rappresenta una linea invalicabile.

L’attenzione è ora rivolta al nuovo tavolo convocato al Mimit per il 24 settembre, data entro la quale FIALC CISAL si aspetta che l’azienda presenti soluzioni concrete per il futuro dello stabilimento, evitando ulteriori rinvii.

 

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