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Cultura

Davide Lo Surdo, il chitarrista più veloce nella storia della musica

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Davide Lo Surdo, 24enne, romano, è entrato nella storia della musica, grazie al riconoscimento, arrivato dalla rivista Rolling Stone.

Lui il chitarrista più veloce della storia, per la sua capacità di suonare 129 note al secondo.

La sua chitarra signature, il modello “DLS1”, è stata conferita permanentemente ad un Museo Americano, dove sono conservati anche strumenti suonati da Mozart e Chopin.

Lo Surdo è stato incluso anche nel libro di storia della musica intitolato “Rock Memories 2” scritto da Maurizio Baiata, condividendo un posto d’onore con i Beatles, i Pink Floyd e Jimi Hendrix.

Nel 2019, è stato premiato ai Sanremo Music Awards di Venezia come il chitarrista più veloce di tutti i tempi.

Anche la rivista messicana GuitarraMX lo ha riconosciuto come il chitarrista più veloce della storia dedicandogli la copertina della rivista di luglio 2021 durante il suo tour latinoamericano.

Di lui ne ha recentemente parlato anche il critico musicale Red Ronnie.

Cultura

A Paternò, successo per gli appuntamenti di “Arte Natale 2023”

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L’appuntamento è fissato per domani, 28 dicembre, a partire dalle 17:30, al Piccolo teatro di Paternò.

Organizzato dall’ente del terzo settore “Musica&Movimento a.p.s.”, con la collaborazione del Comune di Paternò e della Pro Loco, si terrà lo spettacolo “Natale Dentro”.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività svolte ogni anno dall’associazione  augurare buone feste alla comunità paternese. Novità di quest’anno sarà l’esibizione, oltre ai soci dell’associazione, dei ragazzi dell’Accademia musicale che studiano nel VMS Sicilia.

Durante la serata prevista una raccolta fondi, i cui proventi saranno destinati alla Fondazione Zanzibar Help.

Intanto, in queste festività natalizie appena trascorse, successo per “Natale 1223”, organizzato dall’Ordine Francescano Secolare, della Chiesa di San Francesco all’Annunziata (i Cappuccini); ed ancora, del “presepe medioevale” sulla collina storica e per i “Tableaux Vivants”, i quadri viventi, nella Chiesa di Santa Maria in Valle di Josaphat. Questi ultimi due appuntamenti torneranno domani, a partire dalle ore 18.

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Cultura

Catania culturale: A Villa Ardizzone, successo per “In arte donna”

All’evento, correlati momenti di cultura, con la presentazione del libro, “La casa del carrubbo” e una conferenza su Maria Callas

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Due giorni intensi, tra letteratura, musica e arte. “Villa Ardizzone”, a Catania, ancora una volta, diventa fucina culturale: luogo dove si ascolta, ci si confronta, si ammirano opere d’ingegno, frutto del lavoro di laboriose mani; luogo di arricchimento, dove l’espressione delle diverse forme d’arte diventa tangibile.

Ad aprire gli eventi l’omaggio a Maria Callas, il più grande soprano di tutti i tempi, con “In ricordo di Maria Callas”. Nel centenario dalla nascita della “divina”, avvenuta il 2 dicembre del 1923, la Società catanese amici della musica (SCAM), ha organizzato un momento di confronto sulla figura del soprano, con relatrice la presidente della SCAM, Anna Rita Fontana. Altro evento culturale, poi, la presentazione del libro “La casa del carrubbo”, di Barbara Bellomo. A dialogare con l’autrice, Gabriella Congiu, con l’evento curato da Mondadori bookstore.

A far da cornice agli appuntamenti è stata l’esposizione d’artigianato tutta al femminile, denominata “In arte donna”, con la supervisione di Floreana Calì. Donne d’arte, tutte hobbiste, che hanno trasformato la passione per l’artigianato in una seconda missione nella vita, dando vita a creazioni esclusive. Dalla produzione all’uncinetto, alla bigiotteria d’arte con la realizzazione di gioielli, dai
profumi personali, agli accessori per la casa, dalle ceramiche, al tovagliato d’autore, dall’abbigliamento, agli accessori personali, ogni pezzo è unico, rigorosamente lavorato a mano.

«Noi ci occupiamo tutte di altro professionalmente – dice Floreana Calì -, ma abbiamo la passione per l’artigianato. Nel tempo libero e ognuna secondo le proprie capacità e inclinazioni, realizziamo le nostre opere d’arte. Da qui abbiamo deciso di riunirci, senza alcuna organizzazione alle spalle, per poter far vedere quello che sappiamo fare.»

Ed eccole le signore con i loro nomi d’arte: Aghi, Ciurì, Cognat Lab, FriulaneNanà, Giulia Leone, Il giardino segreto, Libra collection, Lilli creazioni, Mariterì, Sarah Miceli e Silvia Bonaccosi.
La due giorni è stata arricchita dall’esposizione delle tele della pittrice Mariella Auteri e da altri momenti di cultura, grazie all’intermezzo musicale, a cura del maestro Antonio Privitera; ed ancora, il laboratorio in cucina, a cura di Elena La Delfa e Laura Forzese e l’area food con “La fabbrica del gusto” e “Sicilyum” e l’evento beauty, a cura della make up artist, Cristina Strano.

«Sono stata davvero felice di ospitare questa mostra-evento – afferma Rosina Ardizzone, di “Villa Ardizzone” -. Mi sono domandata qual è il legame che unisce l’artigianato al Liberty.. In realtà esiste ed è molto profondo, perché lo spirito del liberty era quello di promuovere anche le arti minori, quindi la creazione di oggetti unici di vetro, in ferro e di qualsiasi altro materiale, in opposizione alla massificazione e alla produzione in serie della seconda rivoluzione industriale.»

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