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La Fanfara dei Bersaglieri dell’Etna trionfa al Musikparade in Germania

Il grande successo e l’entusiasmo coinvolgente del gruppo hanno determinato la riconferma all’evento musicale per il 2021.

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Grande successo in Germania per la Fanfara dei Bersaglieri dell’Etna, gruppo che ha partecipato, in rappresentanza dell’Italia, al Musikparade, evento internazionale per bande e fanfare.

Le Fiamme Cremisi della sezione di Belpasso hanno infuocato, con l’ardore e la passionalità che li caratterizza, le arene tedesche, riuscendo a coinvolgere ed emozionare il pubblico, oltre che con i loro squilli di trombe, con le loro apprezzate esibizioni bersaglieresche, portando soprattutto la simpatia, il calore e il colore della Sicilia.

I Bersaglieri, appena rientrati, hanno evidenziato che «tornano a casa arricchiti professionalmente e culturalmente dall’incontro con gli altri gruppi europei e dalla straordinaria esperienza all’estero. Un grazie – continua i rappresentanti del gruppo – va al deputato regionale di “Diventerà Bellissima“ Giuseppe Zitelli al supporto fornito dalla Regione Siciliana, alla sensibilità dimostrata dal presidente della Regione, Nello Musumeci e dal presidente dell’Ars, Gianfranco Micciché, che insieme al Sindaco del Comune di Belpasso,  Daniele Motta hanno reso possibile la nostra missione in Germania.»

L’entusiasmo in Germania è stato tale che gli “Ottoni piumati siciliani” sono stati riconfermati dall’organizzazione tedesca anche per l’anno prossimo.

La partecipazione del Corpo dei Bersaglieri al Festival tedesco, come ha sottolineato il Capo Fanfara, Salvatore Tumello, «nasce da sette anni di duro lavoro e impegno e da una costante partecipazione a vari eventi locali e nazionali, compresi i raduni Nazionali Regionali e Provinciali, che ha consentito di acquisire esperienza e ulteriore professionalità. Questa partecipazione la dedichiamo alla memoria dell’amico Alex Bertocchi, scomparso il 16 Dicembre del 2018.»

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Biancavilla. Oggi la cerimonia del “Giorno del Ricordo”

Prefetto Librizzi consegna medaglie a parenti di due vittime delle Foibe

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È stata la città di Biancavilla, su indicazione della Prefettura di Catania, ad ospitare quest’anno nel territorio la cerimonia ufficiale del “Giorno del Ricordo” in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale. L’evento si è tenuto nell’aula magna ‘Falcone e Borsellino’ della scuola media “Sturzo”, alla presenza del Prefetto di Catania Maria Carmela Librizzi, accolta dal sindaco Antonio Bonanno e dal presidente del Consiglio comunale Martina Salvà.

“Le giornate del ricordo (Shoah, Foibe, terrorismo e stragi) – ha sottolineato il prefetto – sono importanti per la civiltà di un paese e materia fondamentale per le scuole, le istituzioni, la comunità. Ed è per questo che vogliamo qui oggi all’interno di un istituto scolastico, con il coinvolgimento dei ragazzi, richiamare alla memoria questo tragico evento per riflettere e per condannare ogni forma di prevaricazione e violenza comunque e verso chiunque si manifesti.”

Alla cerimonia di Biancavilla, moderata dal dott. Salvuccio Furnari, hanno dato un contributo importante i ragazzi della scuola ‘Sturzo’ diretta da Concetta Drago. Gli studenti hanno letto delle riflessioni dedicate alla tragedia delle foibe. Uno dei docenti dell’istituto, Vincenzo Randazzo, ha tracciato un breve quadro storico della vicenda rimasta fuori per tanti anni dai libri di storia.“In questa scuola, da studente – ha osservato il sindaco Bonanno – non ero venuto a conoscenza di una tragedia, quella delle foibe, rimasta occultata per mezzo secolo. È esercitando la memoria condivisa che onoriamo figure come i nostri Salvatore Furno, infoibato, e Gerardo Sangiorgio, rinchiuso nei lager: uomini coraggiosi che hanno rischiato la loro vita per salvarne altri dalla ferocia della persecuzione.”

Il Prefetto ha consegnato i riconoscimenti ai parenti di due vittime infoibate: il biancavillese Salvatore Furno e Alfredo Santin. Salvatore Furno, insegnante nativo di Biancavilla, fu catturato dai partigiani jugoslavi a Muggia e condotto a Capodistria da, il 25 maggio 1945, fu deportato in località sconosciuta. Da quel momento non si seppe nulla di lui. A ritirare le due medaglie commemorative dedicate a Furno sono stati i pronipoti, Maria Furno e Franco Furno.

Alfredo Santin aveva 18 anni. La sua salma venne rinvenuta nella foiba di Carnizza di Dignano d’Istria (Pola) il 18 dicembre 1943, presumibilmente gettatovi ancora vivo dai partigiani titini.A ritirare la medaglia dedicata a Santin è stata la nipote Alessandra Gangi. A consegnargliela assieme al perefetto anche l’assessore del Comune di Catania Michele Cristaldi.A conclusione della cerimonia, nel piazzale antistante la scuola, gli studenti hanno piantato un albero per onorare la memoria del loro concittadino. Il Prefetto e il sindaco hanno scoperto la ‘Pietra del Ricordo’ intitolata a Salvatore Furno: “Unico destino è la fratellanza e la pace” si legge sulla lapide.

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