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amministrazione

Motta S. Anastasia, rinviate a giudizio 8 persone per interruzione pubblico servizio e oltraggio a pubblico ufficiale

Si tratta di tre attuali consiglieri comunali di opposizione ossia Danilo Festa, Antonella Santagati e Anna Pesce, nonchè altre 5 persone tutte o candidate o sostenitori, alle ultime amministrative della Lista “Uniti per Motta Nino Gulisano Sindaco”.

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Il giudice monocratico della Terza Sezione penale del Tribunale di Catania Carla Maria Miceli, su richiesta della pubblica accusa Rocco Liguori,  ha rinviato a giudizio con l’accusa di interruzione di pubblico servizio e oltraggio a pubblico ufficiale 8 persone tra cui tre attuali consiglieri comunali di opposizione di Motta Sant’Anastasia ossia Danilo Festa, Antonella Santagati e Anna Pesce, tutti o candidati o sostenitori, alle ultime amministrative del giugno del 2024, della Lista “Uniti per Motta Nino Gulisano Sindaco”.

Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Pierpaolo Montalto, Agatino Catalano e Salvatore Cannata.  Secondo l’accusa nella notte tra il 9 e 10 giugno del 2024 le otto persone rinviate a giudizio, mentre era in corso l’attività di scrutinio delle Elezioni Europee e dell’elezione del sindaco e consiglio comunale “in concorso tra  loro e con diverse altre decine di soggetti non identificati” (si legge nel dispositivo di rinvio a giudizio), avrebbero fatto irruzione all’interno degli uffici elettorali del comune, “ingiuriando i dipendenti dell’ufficio elettorale nonché la segretaria comunale e  accusandoli con atteggiamento minaccioso  di irregolarità e brogli elettorali” li avrebbero costretto a chiudersi per ore all’interno dell’ufficio in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine e sino allo sgombero dei locali comunali, turbando cosi la regolarità del servizio”.

Secondo l’accusa il pronunciamento di frasi ingiuriose avrebbe offeso “l’onore e il prestigio della segretaria comunale Marta Emilia Dierna e della dipendenti comunali Paola Carbonaro, Anna Morena Privitera e Anastasia Scalirò” nonché di un’altra dipendente comunale. Il comune di Motta Sant’Anastasia, rappresentato dal sindaco pro tempore Antonio Bellia, si è costituito parte civile nel processo che si aprirà il prossimo 14 dicembre. Il collegio difensivo è costituito dagli avvocati Antonio Patti e Walter Rapisarda.

“La loro presenza presso gli uffici elettorali era dovuta alla circostanza che, a loro dire, l’Ufficio preposto avrebbe rilasciato un numero elevato di duplicati di tessere elettorali, anche con delega, ad un determinato candidato al consiglio comunale della lista Bellia Sindaco” si legge nella costituzione di parte civile del comune- Sulla vicenda c’è l’intervento del consiglieri Danilo Festa: “Come sempre, mi rimetto alla giustizia e alla difesa dell’Avvocato Pierpaolo Montalto. È una costante nei miei quindici anni di militanza, durante i quali ho dovuto affrontare oltre dieci procedimenti di ogni tipo. Ma rivendico con forza quello che è accaduto quella sera: non stavamo facendo altro che adempiere a un dovere. Un dovere che sentirei di compiere altre cento volte. Parlo della vigilanza democratica, quel principio che tiene viva la nostra Costituzione contro possibili abusi che feriscono la nostra terra. Fare politica in Sicilia è difficile, è resistenza” ha detto Festa.

Solidarietà alle persone rinviate a giudizio è arrivata da Daniele Capuana ex candidato sindaco alle amministrative del 2024 : “Esprimo la massima solidarietà a tutti gli indagati e sono certo che ogni aspetto della vicenda verrà chiarito nelle sedi opportune, nel pieno rispetto della legge e della presunzione di innocenza. Al leader dell’opposizione consiliare, Danilo Festa, e a tutti gli altri consiglieri di opposizione rivolgo il mio invito ad andare avanti con determinazione e continuando a svolgere il proprio ruolo nell’interesse dei mottesi” .

Solidarietà anche da Nino Gulisano ex candidato sindaco alle amministrative 2024 e attuale consigliere comunale di opposizione “Uniti per Motta”. ” Voglio esprimere la massima solidarietà personale e politica.  Il rigore, la trasparenza e l’assoluta correttezza che hanno sempre contraddistinto l’operato mio, dei colleghi e di tutto il gruppo che ci sostiene, è assolutamente tangibile e dimostrabile.  Sono trascorsi appena due anni dal giorno delle elezioni, e anche se in minoranza, ad ogni seduta di consiglio comunale, ci siamo sempre posti con rispetto istituzionale del ruolo che i nostri concittadini ci hanno affidato. Sono certo che la fase dibattimentale, che rappresenta un momento di verifica tecnica e non una condanna, permetterà di dimostrare la totale estraneità rispetto all’ipotesi di reato contestata. Nutro la massima fiducia nell’operato della magistratura e fiducioso che venga fatta piena luce sulla vicenda e proseguiremo, uniti e con la determinazione di sempre, l’azione politica del nostro gruppo di minoranza in Consiglio Comunale, nel ruolo di vigilanza e di proposta che gli elettori ci hanno affidato” ha concluso Nino Gulisano

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