“Cosa ho trovato? Un grande stato di trascuratezza.” Un debito pesante da oltre 2 milioni di euro, carenze d’organico e una struttura gestionale tutta da rifondare. Era questa la fotografia di AMA S.p.A., la società che gestisce il servizio idrico a Paternò, al momento dell’insediamento del nuovo manegmant Oggi, a cinque mesi dal suo arrivo, l’Amministratore Unico, l’Ing. Giovanni Parisi, ha fatto il punto della situazione in conferenza stampa, tracciando la linea di confine tra le criticità ereditate dal passato e la strategia avviata per il rilancio definitivo dell’azienda.
A pesare come un macigno sulla salute di AMA è soprattutto il bilancio. A fronte di una disponibilità di cassa di appena 350 mila euro, la società si è trovata a dover fronteggiare debiti accumulati negli anni per oltre 2,3 milioni di euro. Una sofferenza finanziaria a cui si è aggiunta una forte carenza di personale. Per uscire dalle secche della crisi, la nuova governance ha attivato una vera e propria “fase uno” all’insegna della legalità e del recupero delle risorse. Sul fronte finanziario, l’azienda ha affidato a soggetti specializzati il recupero dei crediti insoluti.
Contemporaneamente, è scattata la linea dura contro i furbi: in sinergia con la Polizia Municipale e il Comando dei Carabinieri di Paternò, sono stati avviati controlli periodici sul territorio per individuare e distaccare gli allacci abusivi alla rete idrica.
Durante l’incontro con i giornalisti è stato delineato anche il futuro a lungo termine. In linea con la riorganizzazione territoriale del settore, la gestione del servizio idrico passerà progressivamente al gestore unico SIE.
Questo non significherà la scomparsa di AMA. La società di Paternò manterrà un ruolo strategico grazie alla partecipazione in HydroCatania, attraverso la quale continuerà a incidere sulla programmazione degli investimenti e sullo sviluppo delle infrastrutture locali. Ma la vera sfida del futuro sarà la trasformazione di AMA in una società di servizi a tutto tondo. Lo statuto aziendale permette infatti di estendere le attività ad altri settori cruciali per la città: dalla manutenzione del verde pubblico alla gestione di impianti, fino ai servizi di mobilità.
Il risanamento dei conti viaggia in parallelo con il miglioramento del servizio ai cittadini. AMA ha infatti dato il via a una massiccia campagna di ricerca delle perdite all’interno delle infrastrutture di rete. Gli sforzi si stanno concentrando in particolare nella zona di Scala Vecchia, individuata dai tecnici come l’area più critica, dove gli interventi puntano a ridurre drasticamente la dispersione idrica per garantire continuità e qualità dell’erogazione dell’acqua.
Intanto, nella giornata di martedì 23 giugno 2026, il servizio idrico subirà una sospensione totale per l’intera giornata in diversi quartieri e arterie stradali della città.
Lo stop si è reso necessario per consentire lo svolgimento di delicati interventi tecnici legati ai cantieri per la realizzazione della nuova linea metropolitana. Un’operazione complessa che vede la collaborazione tra gli enti coinvolti per garantire il potenziamento delle infrastrutture urbane e della mobilità locale. I tecnici comunicano che l’erogazione dell’acqua verrà completamente interrotta nelle seguenti aree urbane: Scala Vecchia, Via Sardegna, Zona Villetta, Via Canonico Renna Via Circumvallazione, Corso Sicilia, Via Vittorio Emanuele (nella parte alta).
INTERVITA A GIOVANNI PARISI