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amministrazione

Paternò, annullato in autotutela l’avviso pubblico per gestione palazzetto dello sport

Ravvisate nell’avviso pubblico delle criticità

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Con la determinazione nr 210 del 2 settembre la commissione straordinaria che amministra la città di Paternò ha annullato in autotutela l’avviso pubblico per la concessione in gestione, a titolo gratuito, della palestra “Peppino Impastato” di via Bologna.

Un avviso, per cosi come era stato elaborato, che aveva suscitato diverse perplessità da parte di società sportive (ASD Siciliamo, ASD Volley Club Academy, ASD Le Racchette, ASD Paternò Badminton Club, ASD Città Viva, ASD Paternò Club, ASD New Victory), movimenti politici e sociali (Controvento Paternò, dal Movimento Politico Controcorrente – Faro n. 90), associazioni non profit ma anche di semplici cittadini. Nella determinazione nr 210 sono spiegati i motivi per cui il comune di Paternò ha deciso di procedere all’annullamento in autotutela: “in primis – si legge nella determinazione la  mancata adozione di una delibera di Consiglio Comunale con la quale, tenuto conto dei fattori che determinano la potenzialità produttiva delle attività praticate, delle tariffe, del bacino di utenza ed ogni altro elemento correlato, si dà atto della rilevanza o non rilevanza economica della concessione dell’impianto; l’impianto viene concesso a titolo gratuito e non viene allegato al bando un piano economico dei costi/ricavi da cui si evince che la concessione non è in grado, appunto, di produrre reddito; non sono specificati i sub criteri per l’assegnazione, di innovazione e miglioramento in modo tale da garantire l’imparzialità della commissione nella valutazione delle offerte” si legge ancora nella determina.

Secondo la  commissione il mancato annullamento dell’avviso, esporrebbe “l’Amministrazione a possibili azioni di natura giurisdizionali che, qualora accolte, potrebbero portare all’annullamento del procedimento con pericolo di ulteriori danni per l’Ente. Tenuto conto che la procedura è ancora in fase di svolgimento. Considerato pertanto che coloro che hanno presentato istanza in risposta all’avviso hanno acquisito una posizione di mera aspettativa di fatto, non essendosi ancora prodotto alcun effetto in capo ad essi e quindi alcuna garanzia di stabilità di eventuali posizioni di vantaggio. Ritenuto di conseguenza, anche nell’ottica dell’economicità dei procedimenti, di dover disporre l’annullamento dell’avviso”: cosi la commissione straordinaria. Da premettere che l’avvocato Nunzio Andrea Russo aveva, per conto di quattro associazioni sportive, diffidato il Comune di Paternò per il bando di affidamento del centro sportivo Peppino Impastato. Il professionista aveva rilevato le illegittimità.

E’ sulla decisione di quest’ultima di procedere all’annullamenti in autotutela c’ è la presa di posizione di Giuseppe Di Benedetto (Controvento Paternò), Cristopher Caponnetto (Controcorrente Faro 90 Paternò) e dei cittadini Ezio Messina, Domenica Noto, Gaetano Moschetto, Francesca Arcobelli, Salvatore Fallica, Luisa Vitellino, Giuseppe Panassidi.

“Accogliamo con favore la delibera con cui il Comune ha disposto l’annullamento della procedura per l’assegnazione in gestione del Palazzetto dello Sport “Peppino Impastato”. È un atto che tiene conto delle criticità che erano state evidenziate da una parte significativa delle società sportive e che avevamo posto anche noi con il nostro intervento- si legge in una nota stampa- Lo consideriamo un segnale di serietà e di attenzione amministrativa. Quando una procedura presenta delle criticità, avere la capacità di fermarsi, riconoscerle e correggere il percorso non è un passo indietro: è, al contrario, un esercizio di responsabilità nei confronti della comunità.  Adesso, però, viene la parte più importante. Il Palazzetto in questo momento è regolarmente utilizzato dalle società sportive, ma attraverso una programmazione di orari provvisori. Occorre quindi intervenire rapidamente per garantire stabilità, continuità e certezza nella programmazione delle attività, attraverso un’organizzazione definitiva degli spazi e degli orari. In questa fase riteniamo che la soluzione più logica e immediatamente praticabile sia procedere con l’assegnazione in uso degli spazi, mantenendo la gestione diretta da parte del Comune.

Il Palazzetto non è soltanto un edificio pubblico. È il luogo nel quale ogni settimana ragazze e ragazzi, atleti, famiglie, allenatori e società costruiscono una parte concreta della vita della nostra comunità. Per questo la sua organizzazione non può essere considerata una questione meramente burocratica: riguarda il diritto allo sport, la partecipazione e la possibilità per le realtà sportive del territorio di programmare e svolgere con continuità il proprio lavoro.

Per queste ragioni chiediamo al Comune di procedere senza ulteriori ritardi alla pubblicazione dell’avviso per la presentazione delle istanze, come previsto dall’articolo 6, comma 6, del Regolamento per la gestione e l’uso degli impianti sportivi comunali, così da poter procedere all’assegnazione degli orari secondo le modalità previste dal regolamento vigente.

Qualora, invece, l’Amministrazione intendesse individuare una diversa modalità di assegnazione in gestione dell’impianto o valutare forme di cogestione, riteniamo indispensabile che questa volta il percorso venga costruito attraverso un confronto preventivo e partecipato con le realtà sportive del territorio.

In diverse esperienze, infatti, modalità di gestione non sufficientemente condivise hanno prodotto dinamiche che hanno finito per incidere negativamente sulla fruibilità degli impianti e sulla capacità delle società sportive di programmare con continuità le proprie attività. Quello che chiediamo è un percorso trasparente, partecipato e costruito nell’interesse pubblico, nel quale le società sportive non siano semplici destinatarie di decisioni già assunte, ma interlocutori nella definizione delle modalità di utilizzo e gestione della struttura” cosi  associazioni , movimenti politici e singoli cittadini.

 

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