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Cronaca

Paternò, carabinieri controllano il territorio paternese e la zona del Rifugio Sapienza

Le pattuglie sono state impegnate nel contrastare condotte irresponsabili di guida che possono seriamente mettere a repentaglio la sicurezza di tutti gli utenti della strada

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Operazione di controllo del territorio ad opera dei carabinieri della compagnia di Paternò, insieme ai militari del CIO(Compagnia Intervento Operativo). L’azione è scattata in concomitanza alle festività natalizie, tra i comuni di Paternò e di Nicolosi.  Le pattuglie sono state principalmente impegnate nel contrastare quelle condotte irresponsabili di guida che possono seriamente mettere a repentaglio la sicurezza di tutti gli utenti della strada.  I carabinieri, pertanto, si sono concentrati sulla viabilità, al fine di verificare il rispetto delle norme del Codice della Strada come misura preventiva contro gli incidenti stradali, anche con l’utilizzo dell’etilometro per accertare l’eventuale presenza di alcool nel sangue degli automobilisti.

Numerosi posti di controllo sono stati effettuati nel centro cittadino di Paternò e presso il Rifugio Sapienza di Nicolosi.  Durante queste attività è stato sequestrato ad un giovane paternese anche un quad bike che si trovava in sosta su strada in quanto, al termine del controllo, è stata riscontrata la mancanza sia della copertura assicurativa obbligatoria che della revisione periodica.  Le sanzioni amministrative elevate sono state complessivamente 15 (per il mancato uso delle cinture di sicurezza, omessa copertura assicurativa, omessa revisione, guida senza patente, guida senza casco protettivo). L’importo totale delle sanzioni elevate ammonta ad oltre 14 mila euro.  I militari dell’Arma hanno sottoposto a fermo e sequestro amministrativo 8 veicoli ed hanno decurtato in totale 29 punti dalle patenti di guida.  Durante l’attività in argomento sono state identificate più di 70 persone e controllati più di 50 veicoli.

Cronaca

Catania, cinque rapine ai danni di studenti universitari, denunciato un 29enne

Il giovane avrebbe avvicinato per strada gli studenti per poi rapinarli dello smartphone e dei soldi, in caso di resistenza i ragazzi sarebbero stati minacciati con un coltello a serramanico

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A Catania gli agenti del commissariato di ” Borgo Ognina” hanno denunciato un rapinatore seriale di 29 anni che, da qualche settimana, avrebbe  preso di mira diversi studenti universitari, frequentanti la Cittadella Universitaria di via Santa Sofia.  Con una scusa banale, il giovane avrebbe avvicinato per strada gli studenti per poi rapinarli dello smartphone e dei soldi.

 

In caso di resistenza i ragazzi sarebbero stati  minacciati pure con un coltello a serramanico.  Nella prima settimana di maggio si sono registrate  cinque rapine, tutte prontamente denunciate dalle vittime. Sono stati gli studenti e le studentesse a rivolgersi alla Polizia di Stato che ha avviato una indagine. I poliziotti sono riusciti a mettersi sulle tracce dell’autore. Nello specifico, gli studenti universitari hanno fornito elementi decisivi per risalire all’identità del rapinatore, fornendo dettagli precisi sulla fisionomia e sull’auto utilizzata. 

 

 In questo modo i poliziotti hanno individuato il 29enne che è stato successivamente riconosciuto dalle vittime.  Al termine delle attività di rito, il giovane, attualmente in arresto per fatti analoghi, è stato denunciato per rapina.

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Cronaca

Adrano, morto un ciclista sulla SS284, probabilmente per un malore improvviso

Sul posto per soccorrere l’uomo personale medico del 118 il quale non ha potuto fare altro che appurare l’avvenuto decesso.

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Aveva 69 anni il ciclista di Adrano deceduto nella tarda mattinata di oggi, poco prima delle ore 12.30, sulla statale 284 (Paternò- Randazzo) nel tratto ricadente nel territorio di Adrano.

Il ciclista(non è chiaro se fosse con altri ciclo amatori oppure da solo) mentre percorreva la statale a bordo della bici, in direzione Adrano, avrebbe accusato un malore che lo avrebbe fatto cadere violentemente sull’asfalto. Sul posto per soccorrere l’uomo personale medico del 118 il quale non ha potuto fare altro che appurare l’avvenuto decesso.

Presenti anche agenti del locale commissariato. La  salma su disposizione del magistrato di turno è stata restituita ai familiari, mentre sulla statale il traffico ha subito notevoli rallentamenti.

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