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Cronaca

Paternò, controlli dei carabinieri per il contrasto dell’illegalità nel centro storico

Militari che hanno effettuato una serie di servizi finalizzati a contrastare lo spaccio di droga tra giovani e garantire il rispetto del C.d.S.

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A Paternò i carabinieri della compagnia di Paternò, insieme ai colleghi della C.I.O, hanno effettuato una serie di servizi finalizzati a contrastare lo spaccio di droga tra giovani e garantire il rispetto delle norme sulla circolazione stradale. I militari dell’Arma, nel corso dei servizi, hanno pattugliato diverse aree urbane e periferiche della città, dove sono stati organizzati numerosi posti di controllo,al fine anche di monitorare le vicine aree verdi comuni; controllati anche otto locali pubblici.

Non sono emerse irregolarità. Durante le attività su strada, al termine di diverse perquisizioni personali e veicolari, volte a frenare la diffusione della droga tra i ragazzi, i carabinieri hanno sorpreso 2 giovanissimi, fermati a piedi, con addosso alcune dosi di marijuana, del peso complessivo di 6 grammi.

Oltre al recupero di droga, i carabinieri hanno segnalato entrambi “quali assuntori” alla locale Prefettura. In una ulteriore fase del servizio, i militari si sono preoccupati dei controlli su strada, per la verifica del rispetto del codice della strada e per contrastare le condotte imprudenti di guida che possano mettere a repentaglio l’incolumità di pedoni e automobilisti.  In particolare, i militari dell’Arma hanno fermato 71 veicoli ed identificato 115 persone, accertando nel corso delle verifiche 32 violazioni al C.d.S.

Gli automobilisti ed i centauri sanzionati, per un importo complessivo di circa 28 mila euro sono stati trovati soprattutto alla guida di veicoli senza assicurazione obbligatoria, con in mano il cellulare o sorpresi a circolare senza indossare il casco protettivo. Carabinieri che hanno sequestrato e posto sotto fermo amministrativo 9 veicoli, ritirato 6 documenti di guida e circolazione, e decurtato 56 punti dalle patenti di guida.

Cronaca

Linguaglossa, volontari OIPA salvano 15 rottweiler tenuti non in condizioni ottimali

Chi li deteneva è stato denunciato per maltrattamento e detenzione incompatibile produttiva di gravi sofferenze. adesso sono ospiti di un canile

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A Linguaglossa sono stati messi in salvo dalle guardie zoofile dell’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) quindici rottweiler, sette adulti e otto cuccioli, costretti a vivere reclusi in condizioni terribili. L’azione è stata condotta con il supporto della polizia locale. Chi li deteneva è stato denunciato per maltrattamento e detenzione incompatibile produttiva di gravi sofferenze. I cani adesso sono ora ospiti di un canile e possono essere dati in affido temporaneo in attesa della conclusione della vicenda processuale.

Gli amici a quattro zampe sarebbero stati sfruttati per la riproduzione e la vendita. I 15 cani sono stati trovati in un garage chiusi dentro box, casse di legno e trasportini di plastica che ne avrebbero impedito qualsiasi movimento. “I cani, di età compresa tra gli 8 anni e i 40 giorni di vita, erano reclusi in quelle condizioni da incubo, costretti a vivere tra le proprie deiezioni; al nostro arrivo non avevano a disposizione neppure l’acqua- ha  raccontato la coordinatrice delle guardie zoofile Oipa di Catania e provincia, Tiziana Genovese- I cuccioli erano chiusi nei trasportini, collocati sopra le casse di legno dove erano rinchiusi gli adulti. Nei box vi erano spigoli e sporgenze taglienti che potevano ferirli. Cibo e acqua venivano passati all’interno dei ‘loculi’. Tirati fuori, abbiamo visto che erano anche denutriti e si trascinavano”.

I box e le casse di legno, di dimensioni molto al di sotto delle misure previste dalla legge, dicono quelli dell’OIPA, erano sprovvisti di finestre e aperture. Animali che sarebbero stati anche privi dei libretti sanitari. “L’Oipa invita a non ignorare casi di degrado e maltrattamento di cui si sia a conoscenza e a rivolgersi sempre alle sue guardie zoofile che, nel pieno rispetto della privacy, possono intervenire per tutelare gli animali”.

 

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Cronaca

Etna, per un malore muore turista nei pressi crateri Silvestri, inutili i soccorsi

I soccorritori hanno raggiunto l’uomo nella zona impervia e scoscesa dove si trovava, mentre giungeva in volo l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimarlo, non c’è stato nulla da fare.

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foto repertorio

A Nicolosi nel tardo pomeriggio di ieri, su allertamento della Centrale Operativa del 118 i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano sono intervenuti per il recupero di un turista americano colto da malore lungo il sentiero del cratere Silvestri Superiore, sul versante sud dell’Etna.  L’uomo, mentre era in escursione sul fianco del cratere sovrastante gli impianti turistici del Rifugio Sapienza, è stato colto improvvisamente da malore.

La squadra di soccorso, insieme al medico della locale guardia medica, ha raggiunto l’uomo nella zona impervia e scoscesa dove si trovava, mentre giungeva in volo l’eliambulanza del 118 dall’ospedale Cannizzaro. Ma nonostante i tentativi di rianimarlo, per il turista non c’è stato nulla da fare.

Su autorizzazione dell’autorità giudiziaria, l’uomo, privo di vita, è stato trasportato dai soccorritori fuori dalla zona impervia, e recata nei locali del sottostante Centro Servizi del Rifugio Sapienza, per le successive procedure di trasferimento della salma.  Presenti sul posto i carabinieri di Nicolosi e il SAGF della Guardia di Finanza sempre di Nicolosi.

 

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