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Cronaca

Paternò, incidente in via Deledda auto si adagia su una fiancata,quattro feriti lievi

Gli occupanti dell’auto, due donne e due bambini, sono stati trasportati in ospedale per le cure del caso, le loro condizioni non destano preoccupazioni

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E’ di quattro feriti, fortunatamente non gravi, il bilancio di un incidente stradale autonomo registratosi poco prima delle ore 14 a Paternò, in via Grazia Deledda, nel rione Ardizzone, una traversa di via Mongibello. La dinamica dell’incidente, che rimane ancora incerta, è al vaglio della polizia municipale di Paternò, giunta sul posto con due pattuglie.  Un’auto, una Lancia Ypsilon  con a bordo quattro persone , due donne e due bambini, rispettivamente di 28, 29, 13 e 8 anni, per cause in fase di accertamento, è capottata, adagiandosi sulla fiancata lato guidatore. A soccorrere in primis gli occupanti dell’autovettura i residenti di Via Deledda. Sul posto i vigili del fuoco del distaccamento di Paternò, che hanno estratto dall’auto uno dei passeggeri e messo in sicurezza il mezzo. Presenti anche due ambulanze del 118, il cui personale medico ha trasportato i feriti negli ospedali della zona. Da notare la presenza, non distante dall’auto, di un coperchio capovolto di un pozzetto di ispezione della fognatura fuoriuscito dall’asse; i residenti hanno sostenuto che la pioggia che si è abbattuta sulla città poco prima che si verificasse l’incidente, sarebbe caduta in quantità tale che sarebbe “tracimata” dalla fognatura riservandosi in strada,  sollevando cosi il coperchio della botola per poi capovolgerlo.

Cronaca

Catania, uomo d’onore di “Cosa Nostra” in carcere per maltrattamenti in famiglia

Si tratta di Nunzio Zuccaro, 62 anni, che avrebbe vessato, aggredito e insultato per anni la ex moglie, la quale stanca di subire ha denunciato ai militari l’ex coniuge

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A Catania i carabinieri hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia Nunzio Zuccaro, 62 anni, reo di aver vessato, aggredito e insultato la ex moglie la quale stanca di subire ha denunciato ai militari  l’uomo. Zuccaro è un personaggio noto alle forze dell’ordine essendo legato alla malavita organizzata: il 62enne ha precedenti per due omicidi, sequestro di persona, occultamento di cadavere, e rapina. Le indagini hanno fatto luce sulle condotte messe in atto dall’indagato nei confronti della donna dal 2019, quando l’uomo era ancora detenuto in carcere per scontare una pena di 30 anni, terminata nel 2020.

La vittima ha riferito ai carabinieri di essere stata oggetto perenne di insulti, e violenze da parte del convivente il quale, anche quando era detenuto in carcere, l’avrebbe minacciata di morte lamentando la sua assenza ai colloqui e l’esiguità della somma di denaro che lei gli faceva pervenire settimanalmente. “Visto che mi fai fare brutta figura con gli altri carcerati, appena esco ti stacco la testa e la metto in mezzo alla strada per farla vedere in tutti i telegiornali”, avrebbe detto Zuccaro alla donna.

La vittima ha raccontato che nel Natale 2023 l’uomo l’avrebbe trascinata davanti ad un affollato bar di Mascalucia e le avrebbe sputato in faccia per punire il fatto che aveva osato dirgli ‘basta’ ad alta voce e dinanzi ai dipendenti dell’attività dove lavorava. Secondo la denuncia l’indagato avrebbe picchiato la moglie con una stampella, e l’avrebbe quasi strozzata perché “non si sottometteva e non gli portava rispetto”.

 

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ambiente

Paternò, lavori per canalizzare acque del Simeto a valle della traversa di Ponte Barca

Lo ha stabilito la cabina di regia per l’emergenza idrica in attesa delle riparazioni definitive delle paratoie già finanziate dalla Protezione civile regionale

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A Paternò inizieranno lunedì prossimo e dureranno tre giorni i lavori ad opera del Consorzio di bonifica di Catania per canalizzare provvisoriamente le acque del fiume Simeto a valle della traversa di Ponte Barca, dove si registrano perdite dalle paratoie. Lo ha stabilito la cabina di regia per l’emergenza idrica, guidata dal presidente della Regione Siciliana,  in attesa delle riparazioni definitive già finanziate dalla Protezione civile regionale e per le quali occorrerà un intervento che durerà circa due mesi.  La deviazione temporanea non richiede opere ad impatto ambientale e consentirà di poter immettere su alcune zone del territorio della Piana di Catania, attraverso i canali del Consorzio di bonifica, circa 600 litri di acqua al secondo, una fornitura che sarà disponibile anche nei mesi estivi. Questa operazione consentirà agli agricoltori della zona di sopperire parzialmente ai gravi problemi di irrigazione di cui soffre il territorio, dove gli invasi sono quasi vuoti e dove in condizioni stabili l’approvvigionamento è di circa 3000 litri di acqua al secondo.  Il piano per effettuare i lavori ha già ottenuto l’autorizzazione del Genio civile e dell’Autorità di bacino che, nei giorni scorsi, hanno effettuato i sopralluoghi e prevede un movimento di terra a valle nell’alveo per poter incanalare le acque all’interno di un adduttore che porterà l’acqua nella zona di irrigazione.
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